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Pagelle ad enti e istituzioni locali Carabinieri, promossi a pieni voti
Massima fiducia nei carabinieri guidati dal mar. Roberto Rapisarda. La stazione biancavillese conquista l’apprezzamento pieno dei cittadini: merito di una maggiore e capillare presenza nel territorio dimostrata negli ultimi mesi.
È quanto emerge dalla rilevazione effettuata da Biancavilla Oggi su un campione di 416 utenti interno al gruppo di biancavillesi usato dalla nostra redazione per sondare pareri e umori della città. In questo caso, l’intento è stato quello di sondare la percezione di fiducia ed efficienza di dieci tra istituzioni ed enti locali.
Se i carabinieri si guadagnano il primo posto, le Poste di via Benedetto Croce raggiungono un’ottima seconda posizione, effetto forse delle innovazioni tecnologiche apportate recentemente. A seguire l’Opera Cenacolo Cristo Re, vista come una presenza confortante per il territorio. Sorpresa per il Giudice di pace: garanzia di giustizia contro le sopraffazioni della pubblica amministrazione. Fiducia ma senza troppi entusiasmi per l’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.
Non brilla il Comune di Biancavilla, relegato in una posizione di mediocrità. Nella sezione delle insufficienze gravi spiccano il Gal Etna e il cosiddetto “Ufficio di collocamento” di piazza Sgriccio, percepiti come “carrozzoni”. Male, secondo il sondaggio, per la polizia municipale, la cui presenza per contrastare violazioni di regole ed illegalità è ritenuta molto timida. Bocciata pure la Ferrovia Circumetnea, giudicata per un servizio lontano dagli standard di trasporti pubblici del 2015.
Carabinieri
Una loro maggiore presenza nel territorio di Biancavilla, negli ultimi mesi, è sotto gli occhi di tutti con interventi ed arresti. E i dati statistici registrano, non a caso, una considerevole diminuzione di reati. L’insediamento del maresciallo Roberto Rapisarda, lo scorso marzo, ha inoltre dato stabilità alla locale stazione, dopo un lungo periodo di guide provvisorie. L’Arma, dunque, secondo i biancavillesi e il nostro sondaggio, rimane l’istituzione a cui riservare maggiore fiducia.
VOTO: 10
Ufficio Postale
Buona opinione dei biancavillesi dell’ufficio diretto da Maria Di Maio. L’inserimento di nuovi servizi e l’avvio di offerte hi tech gratuite (dal semaforo dinamico alla prenotazione del turno via app fino all’uso libero del wi fi) hanno contribuito a svecchiare l’immagine della sede di via Benedetto Croce, che va ben oltre quella di erogatore di pensioni o di spedizioni di pacchi. Adesso ci sono pure due sportelli Atm e le code sono diminuite.
VOTO: 9
Opera “Cenacolo Cristo Re”
Per numero di impiegati è la prima “azienda” di Biancavilla. In un periodo di tagli indiscriminati e mancanza di efficienza della sanità siciliana, la struttura fondata da mons. Giosuè Calaciura, pur non esente da difficoltà, si guadagna la piena fiducia dei biancavillesi. Una struttura percepita come virtuosamente supplementare rispetto all’offerta sanitaria locale. Una presenza confortante per anziani, disabili, tossicodipendenti e malati (fiore all’occhiello è il centro di riabilitazione neurologica, respiratoria, cardiologica ed ortopedica).
VOTO: 8
Giudice di pace
È questo il voto più sorprendente del nostro sondaggio. La sede giudiziaria è elogiata dai biancavillesi. Oberato di procedimenti e non sempre messo nelle migliori condizioni per svolgere le proprie funzioni, il Giudice di pace di Biancavilla viene visto come la prima risposta alla richiesta di giustizia. Al di là dei contenziosi tra privati, il cittadino si rivolge frequentemente e con fiducia all’ufficio per quelli che vengono considerati soprusi della pubblica amministrazione (dall’autovelox usato per fare cassa alle bollette della spazzature incongrue rispetto al servizio).
VOTO: 7
Ospedale “M. Ss. Addolorata”
Non brilla per assoluta eccellenza e piena soddisfazione. Ma non mancano, certo, le buone professionalità e gli aspetti positivi. Di fronte agli smantellamenti di tante strutture ospedaliere siciliane, comunque, rimane un presidio che serve non soltanto il territorio comunale, ma tutto il comprensorio e parte dei comuni dell’Ennese. Per i biancavillesi è motivo di grande comodità per evitare di andare in altre strutture sanitarie di Catania. Una “fiducia”, comunque, con riserva, che suggerisce non a caso interventi di miglioramento e di effettiva qualità dei servizi.
VOTO: 6
Comune di Biancavilla
Appartengono alla storia degli anni ’90 i tempi in cui il Comune era un propulsore di attività e la figura del sindaco rappresentava una guida per la comunità. In tempi di crisi e di mancati introiti, l’ente appare opaco e semplice gestore ordinario di servizi che non sempre superano gli standard minimi. L’appeal dei biancavillesi per l’istituzione comunale (e per una classe politica pressoché sconosciuta e muta e con un’apatia senza precedenti) non è esaltante. L’assenza -ormai da anni- di comunicazione istituzionale (in palese violazione della normativa), poi, non favorisce quel rapporto di piena trasparenza e di informazione cui i Comuni sono chiamati.
VOTO: 5
Ferrovia Circumetnea
Non basta la sostituzione di qualche pullman o di una littorina. Fare la spola tra Biancavilla e Catania, volendo utilizzare i mezzi Fce, è un’impresa che mette a dura prova la pazienza di ognuno. Lo sanno bene studenti e lavoratori pendolari. Orari non sempre rispettati, assenza di servizio durante le domeniche e i giorni festivi, posti all’impiedi in certe corse. Percorrere 30 km, insomma, non è il massimo del comfort. E purtroppo non ci sono alternative. Lontani dal potere definire il servizio ottimale.
VOTO: 4
Polizia municipale
L’illegalità spicciola, in paese, ha raggiunto livelli forse mai conosciuti prima: le bancarelle abusive e indisturbate in piazza Roma sono una novità assoluta. Persino i carabinieri sembrano stati “costretti” a svolgere servizi che invece dovrebbero essere tipici della polizia municipale. Il corpo comandato da Vincenzo Lanaia -in base ai dati e ai voti raccolti con il nostro campione- non gode di grande fiducia. È un problema di carenza di personale, di scelte politico-amministrative oppure di pianificazione gestionale ed organizzativa? Qualunque sia il motivo è arrivato il momento di trasformare i “vigili urbani” in poliziotti a tutti gli effetti da impiegare in servizi di repressione ed attività investigative con professionalità e decisione.
VOTO: 3
Gal Etna
Sito web disordinato e poco “trasparente”, comunicazione assente. Un ente pressoché muto e poco conosciuto, quello presieduto dal sindaco Giuseppe Glorioso. Eppure è un giocattolo da diversi milioni di euro in mano alla politica. Fondi europei che arrivano tra l’Etna e il Simeto. Sempre spesi bene? Con misure efficaci a sostegno dello sviluppo e della promozione del territorio? Se si considera poi che incarichi, professionalità e personaggi che ruotano attorno al Gal sono strettamente riconducibili alla politica locale, l’immagine percepita (al di là dei presunti, reali meriti) resta senz’altro offuscata dalle “solite” logiche. Biancavilla e Bruxelles, troppo distanti!
VOTO: 2
Ufficio di collocamento
Ma a che serve l’ufficio di piazza Sgriccio? In tanti se lo chiedono, in tanti non hanno alcuna conoscenza e percezione del ruolo che svolge il “Centro per l’impiego” (così si chiama). Secondo le risposte al nostro sondaggio, resta l’emblema di un ente inutile, uno stipendificio e una funzione superata dai tempi. A torto o a ragione, l’immagine esterna che si ha è quella di una sede di scartoffie e archivi anacronistici di cui non si avverte in paese alcuna esigenza a mantenere. C’è qualcuno che ha trovato un lavoro o avuto assistenza nella ricerca di un posto rivolgendosi a questo ufficio?
VOTO: 1
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Servizio idrico, l’esordio del Comitato: «Revocare la convenzione con Sie spa»
A Villa delle Favare 250 adesioni di cittadini: «Stop a super-bollette e ad erogazione a singhiozzo»
Revocare la convenzione con la Sie spa, la società di gestione del servizio idrico a Biancavilla. È quanto chiede il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica, nel suo primo incontro con i cittadini. A Villa delle Favare in 250 hanno aderito «per difendere l’acqua come bene pubblico e dire basta ai disservizi e ai costi insostenibili».
Portavoce del comitato è Salvatore Grasso. A promuoverlo, tra gli altri, anche esponenti del Partito democratico, presenti tra i relatori. Ma – viene sottolineato – «il Comitato è aperto a tutti i cittadini e rifiuta categoricamente qualsiasi strumentalizzazione o “tranello” di colore politico».
L’obiettivo dichiarato è quello di «accendere un faro sulla gestione del servizio idrico comunale». Una mobilitazione sulla scia di quanto successo già a Scordia, Militello e Palagonia.
Al Comune di Biancavilla, socio della Sie spa, viene chiesta, oltre alla revoca della convenzione, una presa di posizione: «Stop ai rincari indiscriminati e a voci di costo del tutto incomprensibili per gli utenti». Si pensi al mancato riconoscimento del bonus idrico (spettante a chi ha un basso Isee) o ai depositi cauzionali, che ora dovranno essere rimborsati dal Comune: due questioni sollevate da Biancavilla Oggi.
E poi c’è la questione dei disservizi strutturali. Il Comitato chiede «interventi urgenti per fermare l’erogazione a singhiozzo, che in alcune zone della città costringe i cittadini a ricevere l’acqua solo ogni tre o quattro giorni». Infine, l’esigenza della trasparenza: «Massima chiarezza sull’operato della società aggiudicataria Sie spa». Dalla riunione di Villa delle Favare, una voce comune: «I cittadini chiedono risposte: è tempo di darle».
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Dalla Sie niente bonus idrico in fattura (fino ad ora) per chi ha un basso Isee
L’agevolazione non è stata riconosciuta né per giugno-dicembre 2025 né per il primo trimestre 2026
Gli utenti del servizio idrico di Biancavilla stanno per ricevere la seconda fattura (relativa al primo trimestre 2026), dall’esordio della Sie spa al posto del Comune. Un passaggio avvenuto nel giugno 2025, segnando un cambio epocale con inevitabili disguidi dovuti a incongruenze o parametri errati.
Al di là di errori facilmente risolvibili, tra le “anomalie” in fattura non è passata inosservata l’assenza del cosiddetto bonus idrico. Uno sgravio che – analogamente a quanto già avviene con luce e gas – spetta ai nuclei familiari con basso Isee, che a Biancavilla sono circa 2000. Il riconoscimento del bonus dovrebbe avvenire in automatico, senza che l’utente ne faccia richiesta, sulla base delle informazioni sulla situazione economica e reddituale che mette a disposizione l’Inps.
Invece, né nella fattura d’esordio (relativa al secondo semestre 2025) né in quella del periodo gennaio-marzo 2026, la Sie spa ha inserito questa voce. Non solo: nelle fatture già emesse c’è anche la voce del deposito cauzionale, che sarà spalmato in tre fatture. Un importo da defalcare a quanti sono beneficiari di bonus idrico.
Attraverso i canali di assistenza della società, Biancavilla Oggi ha chiesto chiarimenti. In effetti – è stato ammesso – il bonus idrico non è stato riconosciuto in fattura. Ma – viene precisato – gli uffici si stanno attivando per implementare la procedura, garantendo che gli aventi diritto troveranno lo sgravio spettante, comprensivi di arretrati, nelle successive fatture. Nel conguaglio, si dovrà restituire il deposito cauzionale per quanti hanno diritto al bonus idrico. Si vedrà se sarà veramente così nel prossimo avviso di pagamento, previsto a luglio.
L’agevolazione spetta a famiglie con Isee inferiore a 9796 euro oppure fino a 20mila euro nel caso di famiglie numerose con almeno quattro figli. Il bonus consiste nella tariffa equivalente a 18,25 metri cubi di acqua all’anno.
Il sindaco interviene sul mancato bonus idrico
Una questione di cui si è fatto carico anche il sindaco Antonio Bonanno. Dopo la pubblicazione della notizia da parte di Biancavilla Oggi, il primo cittadino ha fatto sapere di avere contattato in questi giorni, un modo formale, la Sie.
«Ho chiesto, innanzitutto, di individuare con precisione tutti gli utenti che possono beneficiare del bonus, applicandolo subito in fattura come prevedono le regole. È nostro dovere proteggere le fasce più fragili da disagi e ingiustizie. Inoltre, per dare tempo a chi è in difficoltà di chiarire la propria situazione, ho richiesto alla Sie di valutare uno slittamento della scadenza delle bollette in arrivo in queste settimane».
«Alcuni cittadini – specifica Bonanno – hanno visto addebitato anche il deposito cauzionale, pur essendo beneficiari del bonus idrico e quindi, secondo le normative Arera, non dovrebbero pagarlo. Un altro errore che va corretto. Confido nella collaborazione della Sie. Seguirò personalmente la vicenda».
La Sie risponde: «Pagamenti differiti al 6 giugno»
La Sie spa, rispetto alle notizie diffuse da Biancavilla Oggi e all’interlocuzione avuta con il sindaco Antonio Bonanno, interviene con una nota. «All’esito di una proficua collaborazione istituzionale con l’amministrazione comunale di Biancavilla, nell’interesse della cittadinanza del Comune di Biancavilla», la società che gestisce il servizio fa sapere alla nostra redazione «la data di scadenza delle bollette è differita all’8 giugno 2026» (rispetto alla scadenza iniziale del 22 maggio, ndr). Per chi ha già pagato ci dovrebbe essere un conguaglio alla prossima bolletta, prevista a luglio.
La decisione, però, riguarda «le sole utenze di tipo domestico residente, anche al fine di effettuare le opportune verifiche e acquisire i dati relativi ai soggetti fruitori del bonus idrico non ancora disponibili presso il portale istituzionale Servizio Informativo Integrato».
Il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica
«Riteniamo incredibile che il sindaco di Biancavilla si sia accorto solo adesso, e solo grazie alla segnalazione dei cittadini, che la Sie non abbia applicato lo sconto in fattura dovuto per legge alle famiglie meno abbienti del nostro comune».
Lo afferma in una nota il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica di Biancavilla, che ha fissato un incontro a Villa delle Favare il 29 maggio, alle ore 17.30, «per protestare contro la scellerata gestione del servizio idrico da parte della Sie, che ha portato ad un aumento del costo del servizio, insostenibile per tante famiglie biancavillesi».
Il Comitato chiede «di vigilare sull’operato del gestore a cui il nostro Comune ha affidato il servizio idrico, se non al sindaco che dovrebbe tutelare gli interessi dei propri cittadini». Quanto allo slittamento della scadenza dei pagamenti delle bollette gennaio-marzo 2026, il Comitato si chiede «a cosa serve quando invece le stesse dovrebbero essere annullate dalla società ed essere nuovamente riemesse nel rispetto dei dettami della legge».
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