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Pagelle ad enti e istituzioni locali Carabinieri, promossi a pieni voti

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Sondaggio di Biancavilla Oggi. L’Arma al primo posto per apprezzamento dei biancavillesi. Seguono le Poste, l’Opera Cenacolo Cristo Re e il Giudice di pace. Sufficienza senza entusiasmi per l’ospedale. Posizione di mediocrità per il Comune. In fondo alla classifica, Fce, polizia municipale, Gal Etna e Ufficio di collocamento.

di VITTORIO FIORENZA

Massima fiducia nei carabinieri guidati dal mar. Roberto Rapisarda. La stazione biancavillese conquista l’apprezzamento pieno dei cittadini: merito di una maggiore e capillare presenza nel territorio dimostrata negli ultimi mesi.

È quanto emerge dalla rilevazione effettuata da Biancavilla Oggi su un campione di 416 utenti interno al gruppo di biancavillesi usato dalla nostra redazione per sondare pareri e umori della città. In questo caso, l’intento è stato quello di sondare la percezione di fiducia ed efficienza di dieci tra istituzioni ed enti locali.

Se i carabinieri si guadagnano il primo posto, le Poste di via Benedetto Croce raggiungono un’ottima seconda posizione, effetto forse delle innovazioni tecnologiche apportate recentemente. A seguire l’Opera Cenacolo Cristo Re, vista come una presenza confortante per il territorio. Sorpresa per il Giudice di pace: garanzia di giustizia contro le sopraffazioni della pubblica amministrazione. Fiducia ma senza troppi entusiasmi per l’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

Non brilla il Comune di Biancavilla, relegato in una posizione di mediocrità. Nella sezione delle insufficienze gravi spiccano il Gal Etna e il cosiddetto “Ufficio di collocamento” di piazza Sgriccio, percepiti come “carrozzoni”. Male, secondo il sondaggio, per la polizia municipale, la cui presenza per contrastare violazioni di regole ed illegalità è ritenuta molto timida. Bocciata pure la Ferrovia Circumetnea, giudicata per un servizio lontano dagli standard di trasporti pubblici del 2015.


Carabinieri

Una loro maggiore presenza nel territorio di Biancavilla, negli ultimi mesi, è sotto gli occhi di tutti con interventi ed arresti. E i dati statistici registrano, non a caso, una considerevole diminuzione di reati. L’insediamento del maresciallo Roberto Rapisarda, lo scorso marzo, ha inoltre dato stabilità alla locale stazione, dopo un lungo periodo di guide provvisorie. L’Arma, dunque, secondo i biancavillesi e il nostro sondaggio, rimane l’istituzione a cui riservare maggiore fiducia.
VOTO: 10


Ufficio Postale

Buona opinione dei biancavillesi dell’ufficio diretto da Maria Di Maio. L’inserimento di nuovi servizi e l’avvio di offerte hi tech gratuite (dal semaforo dinamico alla prenotazione del turno via app fino all’uso libero del wi fi) hanno contribuito a svecchiare l’immagine della sede di via Benedetto Croce, che va ben oltre quella di erogatore di pensioni o di spedizioni di pacchi. Adesso ci sono pure due sportelli Atm e le code sono diminuite.
VOTO: 9


Opera “Cenacolo Cristo Re”

Per numero di impiegati è la prima “azienda” di Biancavilla. In un periodo di tagli indiscriminati e mancanza di efficienza della sanità siciliana, la struttura fondata da mons. Giosuè Calaciura, pur non esente da difficoltà, si guadagna la piena fiducia dei biancavillesi. Una struttura percepita come virtuosamente supplementare rispetto all’offerta sanitaria locale. Una presenza confortante per anziani, disabili, tossicodipendenti e malati (fiore all’occhiello è il centro di riabilitazione neurologica, respiratoria, cardiologica ed ortopedica).
VOTO: 8


Giudice di pace

È questo il voto più sorprendente del nostro sondaggio. La sede giudiziaria è elogiata dai biancavillesi. Oberato di procedimenti e non sempre messo nelle migliori condizioni per svolgere le proprie funzioni, il Giudice di pace di Biancavilla viene visto come la prima risposta alla richiesta di giustizia. Al di là dei contenziosi tra privati, il cittadino si rivolge frequentemente e con fiducia all’ufficio per quelli che vengono considerati soprusi della pubblica amministrazione (dall’autovelox usato per fare cassa alle bollette della spazzature incongrue rispetto al servizio).
VOTO: 7


Ospedale “M. Ss. Addolorata”

Non brilla per assoluta eccellenza e piena soddisfazione. Ma non mancano, certo, le buone professionalità e gli aspetti positivi. Di fronte agli smantellamenti di tante strutture ospedaliere siciliane, comunque, rimane un presidio che serve non soltanto il territorio comunale, ma tutto il comprensorio e parte dei comuni dell’Ennese. Per i biancavillesi è motivo di grande comodità per evitare di andare in altre strutture sanitarie di Catania. Una “fiducia”, comunque, con riserva, che suggerisce non a caso interventi di miglioramento e di effettiva qualità dei servizi.
VOTO: 6


Comune di Biancavilla

Appartengono alla storia degli anni ’90 i tempi in cui il Comune era un propulsore di attività e la figura del sindaco rappresentava una guida per la comunità. In tempi di crisi e di mancati introiti, l’ente appare opaco e semplice gestore ordinario di servizi che non sempre superano gli standard minimi. L’appeal dei biancavillesi per l’istituzione comunale (e per una classe politica pressoché sconosciuta e muta e con un’apatia senza precedenti) non è esaltante. L’assenza -ormai da anni- di comunicazione istituzionale (in palese violazione della normativa), poi, non favorisce quel rapporto di piena trasparenza e di informazione cui i Comuni sono chiamati.
VOTO: 5


Ferrovia Circumetnea

Non basta la sostituzione di qualche pullman o di una littorina. Fare la spola tra Biancavilla e Catania, volendo utilizzare i mezzi Fce, è un’impresa che mette a dura prova la pazienza di ognuno. Lo sanno bene studenti e lavoratori pendolari. Orari non sempre rispettati, assenza di servizio durante le domeniche e i giorni festivi, posti all’impiedi in certe corse. Percorrere 30 km, insomma, non è il massimo del comfort. E purtroppo non ci sono alternative. Lontani dal potere definire il servizio ottimale.
VOTO: 4


Polizia municipale

L’illegalità spicciola, in paese, ha raggiunto livelli forse mai conosciuti prima: le bancarelle abusive e indisturbate in piazza Roma sono una novità assoluta. Persino i carabinieri sembrano stati “costretti” a svolgere servizi che invece dovrebbero essere tipici della polizia municipale. Il corpo comandato da Vincenzo Lanaia -in base ai dati e ai voti raccolti con il nostro campione- non gode di grande fiducia. È un problema di carenza di personale, di scelte politico-amministrative oppure di pianificazione gestionale ed organizzativa? Qualunque sia il motivo è arrivato il momento di trasformare i “vigili urbani” in poliziotti a tutti gli effetti da impiegare in servizi di repressione ed attività investigative con professionalità e decisione.
VOTO: 3


Gal Etna

Sito web disordinato e poco “trasparente”, comunicazione assente. Un ente pressoché muto e poco conosciuto, quello presieduto dal sindaco Giuseppe Glorioso. Eppure è un giocattolo da diversi milioni di euro in mano alla politica. Fondi europei che arrivano tra l’Etna e il Simeto. Sempre spesi bene? Con misure efficaci a sostegno dello sviluppo e della promozione del territorio? Se si considera poi che incarichi, professionalità e personaggi che ruotano attorno al Gal sono strettamente riconducibili alla politica locale, l’immagine percepita (al di là dei presunti, reali meriti) resta senz’altro offuscata dalle “solite” logiche. Biancavilla e Bruxelles, troppo distanti!
VOTO: 2


Ufficio di collocamento

Ma a che serve l’ufficio di piazza Sgriccio? In tanti se lo chiedono, in tanti non hanno alcuna conoscenza e percezione del ruolo che svolge il “Centro per l’impiego” (così si chiama). Secondo le risposte al nostro sondaggio, resta l’emblema di un ente inutile, uno stipendificio e una funzione superata dai tempi. A torto o a ragione, l’immagine esterna che si ha è quella di una sede di scartoffie e archivi anacronistici di cui non si avverte in paese alcuna esigenza a mantenere. C’è qualcuno che ha trovato un lavoro o avuto assistenza nella ricerca di un posto rivolgendosi a questo ufficio?
VOTO: 1

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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A caccia del virus: 1766 test in due giorni, scoperti a Biancavilla 25 contagiati

Tamponi alla popolazione scolastica e agli ospiti del “Cenacolo”, l’incidenza dell’infezione è risultata dell’1,4%

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di VITTORIO FIORENZA

È stata una vera e propria “caccia” al virus. Due giorni intensi che a Biancavilla hanno permesso di effettuare test anti-Covid nei locali esterni del Centro Operativo Misto. Il metodo scelto è stato quello del “drive-in”: persone in fila e prelievi alle narici senza scendere dalle proprie auto.

Le squadre dell’Usca (Unita Speciali di Continuità Assistenziali), in maniera del tutto gratuita, hanno sottoposto a tamponi “rapidi” 1766 persone. Un campione considerevole che ha fatto emergere la positività al virus in 21 casi: 18 adulti e 3 bambini. A questi se ne sono aggiunti altri 4, non residenti a Biancavilla.

Si tratta di alunni, insegnanti, personale scolastico e genitori che hanno dato volontariamente la loro disponibilità, dimostrando senso civico. Lo screening ha interessato pure 161 persone ospitate nelle strutture dell’Opera Cenacolo Cristo Re: qui soltanto una persona ricoverata è risultata positiva, a dimostrazione della grande attenzione del personale e della direzione.

Sui 25 soggetti risultati contagiati è stato effettuato immediatamente il test molecolare per un’indagine virale più accurata ed una ulteriore conferma, che arriverà a giorni. Ad ogni modo, adesso sono in isolamento. Una misura che permetterà di evitare così di arginare la diffusione de virus e l’infezione di altre persone, soprattutto in ambito familiare e scolastico. Dettaglio non da poco se si considera che le scuole riapriranno regolarmente, dopo lo stop imposto con un’ordinanza del sindaco.

L’incidenza del contagio al coronavirus, su un campione così considerevole, è stato quindi dell’1,4%. «È certamente un ottimo dato che conferma, mi preme ribadirlo una volta ancora, l’opportunità delle contromisure prese nelle ultime settimane. Insomma, cominciamo a raccogliere i frutti della azioni messe in campo», ha commentato il sindaco Antonio Bonanno.

Volendo fare una stima di massima del contagio sull’intera popolazione biancavillese, applicando la quota dei tamponi positivi rivelati in questi due giorni, è facile ipotizzare che a Biancavilla le persone a che avrebbero contatto il coronavirus potrebbero essere oltre 300. Un numero basso o elevato? Certo è che ha un potenziale sulla lievitazione dell’infezione virale da non sottovalutare. Per questo, è necessario seguire tutte le precauzioni di distanziamento e protezione individuale.    

Quello effettuato a Biancavilla è il primo screening programmato in tutta la Sicilia, in 112 comuni, e predisposto dall’assessorato regionale alla Salute. È stato il commissario del team Covid dell’Asp di Catania, Pino Liberti, ad inserire Biancavilla, su richiesta del sindaco Antonio Bonanno.  

«È giusto rendere merito alla preparazione, competenza e sensibilità dimostrata dai medici intervenuti», sottolinea Bonanno. «Hanno apprezzato l’organizzazione della due giorni, dimostrando una grande attenzione nell’affrontare il momento. Fantastici i bambini: in alcuni casi, forse anche più coraggiosi degli adulti!».

Una macchina organizzativa che ha coinvolto apparati del Comune con il coordinamento dell’assessore alla Protezione civile, Francesco Privitera, affiancato dal funzionario Alfio Santangelo. E i gruppi di volontariato delle associazioni cittadine che hanno assicurato ancora una volta il loro prezioso contributo.

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