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Lotta all’amianto, riattivati all’ospedale di Biancavilla focal point e ambulatorio
Dopo lo stop imposto dalla pandemia, riprendono le attività di prevenzione ed informazione
Nuovamente attivi il focal point e l’ambulatorio di pneumologia, del sito di interesse nazionale di Biancavilla. A causa della pandemia da Covid-19, entrambi i servizi (inaugurati nel maggio 2019) hanno subito un rallentamento che si punta adesso a colmare tempestivamente.
Le attività, previste nell’ambito del Piano di intervento straordinario nel sito, sono coordinate dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, diretto da Antonio Leonardi, e dall’Unità di Medicina Interna dell’ospedale di Biancavilla, guidata da Maurizio Platania.
Da oggi riprende a pieno regime l’erogazione dei servizi ambulatoriali di pneumologia. I cittadini residenti nel Comune, di età compresa fra i 40 e i 70 anni, con anamnesi positiva per esposizione a fibre di fluoroedenite, inseriti nel protocollo Sin (approvato dalla Regione Siciliana) su segnalazione del medico di medicina generale, usufruiranno pertanto di prestazioni sanitarie di screening gratuite al fine di individuare precocemente eventuali segnali di insorgenza della malattia.
Le procedure diagnostiche prevedono un colloquio anamnestico strutturato e una visita specialistica con accertamenti strumentali mediante apposito spirometro computerizzato.
Durante tali attività verranno, inoltre, fornite tutte le informazioni in merito alle misure di prevenzione per ridurre il rischio connesso alla potenziale esposizione a fibre aerodisperse.
Dal mese di novembre sarà riattivato anche il Focal point con colloqui strutturati per informare i cittadini e i lavoratori sui rischi dovuti all’esposizione a fluoroedenite e sugli interventi di prevenzione primaria e di promozione della salute.
Il Focal point è operativo presso l’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla (padiglione B – primo piano), e ha funzione informativa e assistenziale.
Il sindaco: «Ritorno alla piena funzionalità»
«Il ritorno alla piena funzionalità, dopo la lunga parentesi legata alla pandemia, è una buona notizia in termini di prevenzione per quanti hanno un’anamnesi positiva per esposizione a fibre di fluoroedenite».
Lo dichiara Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla, che nei mesi scorsi ha proceduto ripetuttamente a sollecitare il ripristino del focal point e dell’ambulatorio di pneumologia.
«Rivolgo un ringraziamento all’Asp e in particolare al Direttore Sanitario Antonio Rapisarda -sottolinea il primo cittadino- per avere accolto la mia richiesta di riaprire l’ambulatorio».
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Muri e pilastri divorati dalla ruspa: iniziata demolizione di una casa abusiva
Provvedimento della Procura di Catania per un grande fabbricato tra le vie Canada e Brasile
Entrata in azione la ruspa incaricata di abbattere un immobile abusivo realizzato tra via Canada e via Brasile, nel centro abitato di Biancavilla. Un intervento – come anticipato da Biancavilla Oggi – eseguito in attuazione di un provvedimento della Procura della Repubblica di Catania.
Il fabbricato, costruito circa quindici anni fa, si presentava come una struttura su più livelli, mai completata e priva di rifiniture. Già dalle prime operazioni, il mezzo meccanico ha iniziato a sbriciolare pilastri e mura, segnando l’avvio concreto delle attività di demolizione.
L’intervento era stato pianificato nei dettagli nei giorni scorsi, a seguito di un coordinamento in sede di ordine pubblico, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza.
Sul posto è stato predisposto un dispositivo di sicurezza. Presenti carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale, polizia provinciale, corpo forestale e volontari della protezione civile. Una presenza finalizzata a prevenire eventuali criticità e assicurare il regolare andamento delle operazioni.
A differenza di precedenti interventi analoghi eseguiti in città negli anni passati, non si sono registrate particolari tensioni né problemi di ordine pubblico. Quella avviata oggi rappresenta l’ennesima azione di contrasto all’abusivismo edilizio sul territorio di Biancavilla, fenomeno che negli ultimi anni ha visto diversi interventi di demolizione, sia in centro urbano che nelle aree periferiche e a ridosso del Parco dell’Etna.
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Le ruspe di nuovo in azione: fissata la demolizione di un immobile abusivo
Forze dell’ordine mobilitate, dopo una riunione in Questura, per eseguire il provvedimento della Procura
Tornano in azione le ruspe, a Biancavilla, contro immobili costruiti in modo illegale. Fissate per il 14 aprile le operazioni di demolizione di un fabbricato abusivo nella zona di via Canada e via Brasile, in pieno centro abitato. Si tratta di un immobile a più livelli, non ancora rifinito e non abitato. La decisione che scaturisce da un provvedimento della Procura di Catania. Definite in una riunione tenutasi in Questura le modalità operative con l’obiettivo di coordinare le attività e garantire condizioni di sicurezza.
Per queste ragioni, il comando della polizia locale ha già predisposto una modifica della viabilità attraverso un’ordinanza. Il comandante Vincenzo Lanaia ha predisposto la chiusura al transito veicolare, il divieto di sosta e la rimozione forzata dei mezzi in via Canada e via Brasile, nel tratto compreso tra via Finlandia e via Pisacane. Le restrizioni entreranno in vigore a partire dal 13 aprile 2026 e resteranno valide fino al completamento delle operazioni di demolizione. La limitazione della circolazione nell’area interessata ha lo scopo di assicurare l’ordine pubblico e consentire il regolare svolgimento dei lavori, evitando rischi per cittadini e operatori.
Sono state diverse, negli ultimi anni, le demolizioni di costruzioni abusive a Biancavilla, ricadenti soprattutto in zona Vigne o all’interno del perimetro del Parco dell’Etna. Le prime due, ricadenti in pieno centro abitato, risalgono al 2014. Nel giro di pochi giorni erano stati rasi al suolo un’intera casa in via Cellini e un garage in via Canada.
Due fatti che avevano creato forti tensioni e messo a dura prova le forze dell’ordine per mantenere la calma e consentire le ruspe di eseguire i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. La demolizione più recente – dopo l’interruzione dovuta al periodo Covid – aveva riguardato una casa di contrada “Croce al vallone”. L’abbattimento era avvenuto nell’aprile 2024: esattamente due anni fa.
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