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Allarme alla “Bruno”: sei classi in quarantena, chiesto screening generale

Investita l’Asp per effettuare i tamponi a tappeto: il sospetto è che si possa trattare di un cluster

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© Foto Biancavilla Oggi

È allarme all’Istituto comprensivo “Antonio Bruno” di Biancavilla. Sono sei, attualmente, le classi poste formalmente in quarantena (non cinque come appreso in un primo momento).

Si tratta di tre sezioni di scuola dell’infanzia (E, F e G), una classe di “primaria” (4 A) e due “secondaria” (1 C e 1 D). Ci sono poi singoli alunni posti in quarantena nelle classi 1 A, 1 B, 1 E e 3 E.

Diversi i casi di contagio tra gli alunni. Interessati pure due insegnanti. Per tutti gli alunni coinvolti, attivato il piano di didattica a distanza.

Vista la situazione, è stata chiesto all’Asp di Catania di effettuare uno screening generale tra tutta la popolazione scolastica dell’istituto. Il sospetto è che si possa essere di fronte ad un cluster.

Nel caso di esame, alunni, insegnanti e personale della scuola saranno sottoposti a tampone con la presenza degli operatori dell’Usca direttamente a scuola. Un esame generalizzato permetterà così di individuare altri eventuali contagi, magari asintomatici, ed arginare l’infezione.

Certo è che l’ultimo aggiornamento su Biancavilla ha evidenziato un incremento di contagi Covid. Su 73 persone risultate positive al coronavirus, oltre la metà è rappresentata da soggetti di età inferiore a 18 anni. Da evidenziare pure che il 60% dei contagiati non è vaccinato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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