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Contagio Covid a Biancavilla: colpiti bambini e giovani non vaccinati

L’appello del sindaco Antonio Bonanno: «Si è spostato il baricentro del rischio, bisogna immunizzarsi»

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Il numero di persone contagiate Covid a Biancavilla resta basso. Sono 13 quelli risultati positivi al tampone e c’è soltanto un soggetto per il quale si è reso necessario il ricovero all’ospedale. Ma c’è un altro dato che suscita particolare interesse. I biancavillesi contagiati dal coronavirus sono bambini e giovani: la fascia d’età va dai 12 ai 30 anni.

«Si tratta di soggetti –specifica il sindaco Antonio Bonanno– in gran parte non vaccinati. Su di loro, la pericolosa variante Delta del virus ha avuto gioco facile».

Da qui, l’appello del primo cittadino: «Giovanissimi e giovani, ora che il baricentro del rischio si è spostato dalla loro parte, devono avere la consapevolezza e la responsabilità di vaccinarsi. Per il loro bene e nel rispetto della salute altrui».

I due centri vaccinali della zona restano attivi: uno all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, l’altro al Pta di piazza Sant’Agostino, ad Adrano.

«I risultati sorprendenti ottenuti in questi mesi grazie al lavoro del Com e ai volontari di Protezione Civile e Croce Rossa tolgono ogni ombra di dubbio sull’efficacia della campagna vaccinale», sottolinea Bonanno.

«Abbiamo messo in sicurezza –ricorda il sindaco– le fasce di over 80 e over 60 assieme ai cosiddetti “fragili”. È necessario, alla luce dei dati in nostro possesso, che l’ampia fascia dell’universo giovanile capisca che il vaccino è il passo definitivo e sicuro verso il ritorno alla normalità».

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A Biancavilla “lievita” del 20% il prezzo del pane: adesso è 2,40 euro al chilo

L’ultimo ritocco risale al 2014, la decisione dei panettieri locali è dovuta ai costi “stellari” delle farine

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I panificatori di Biancavilla hanno deciso: il prezzo del pane passa da 2 a 2,40 euro al chilo. Un rincaro del 20%, che tradotto sul bilancio familiare significa, in media, un esborso in più di 50-100 euro all’anno.

Il nuovo prezziario è entrato in vigore in questi giorni, in quasi tutti gli esercizi di Biancavilla. Riguarda il pane e tutti i prodotti da forno similari, dai “morbidoni” alle pizzette. In ogni esercizio è possibile prendere nota dei ritocchi apportati per ogni prodotto.

La decisione viene giustificata con il continuo aumento della farina, fino a raddoppiare: in un solo mese è passata da 0,44 a 0,80 euro. Il rischio, paventano i panificatori, è che arrivi ad 1 euro.

Da qui, il ritocco sul bene essenziale per eccellenza. Il settore conta a Biancavilla oltre 10 esercenti. Il giro d’affari si può stimare intorno ai 2 milioni di euro all’anno.

A Biancavilla, l’ultimo aumento del prezzo risale al 2014, quando il rincaro è stato di 20-30 centesimi. L’altro precedente ritocco al listino è risalente al 2004. Anche in quelle occasioni, la decisione era stata motivata con l’aumento dei costi sulle materie prime, a cominciare dalla farine.

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