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«Niente mascherine né tamponi, noi medici di base abbandonati dall’Asp»

Il dott. Filippo Sangiorgio: «Ignorati dall’azienda sanitaria, solo il sindaco Bonanno è intervenuto»

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© Foto Biancavilla Oggi
di Vittorio Fiorenza

«Siamo in prima linea, a contatto con migliaia di pazienti, molto spesso anziani. Siamo, quindi, tra i soggetti più a rischio per provocare o ricevere un eventuale contagio. Eppure notiamo un grande disinteresse da parte dell’Asp nei nostri confronti, anzi ci sentiamo totalmente abbandonati».

A parlare a Biancavilla Oggi è il dott. Filippo Sangiorgio, medico di base con studio in via Umberto. Lo fa evidenziando una serie di criticità della categoria, che continua la sua attività, svolgendo un ruolo primario in questa emergenza “coronavirus”.

Il primo elemento che salta agli occhi è la mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale. «Già, è così –spiega Sangiorgio– i miei colleghi di Catania hanno ricevuto dall’Asp 50 mascherine chirurgiche e 10 di tipo ffp2 ciascuno. La stessa azienda ha inviato ai colleghi del Distretto sanitario di Bronte 5 mascherine chirurgiche e 1 ffp2. A quelli del Distretto di Adrano, di cui fanno parte i medici biancavillesi, nessuna fornitura. Una diversità di trattamento che fa rabbia e che mostra come l’Asp abbia una condotta non equilibrata. Siamo forse di serie B?».

La schiera di medici di base a Biancavilla conta 18 professionisti, a cui bisogna aggiungere anche 3 pediatri di libera scelta, che hanno ricevuto lo stesso trattamento da parte dell’azienda sanitaria. Ventuno camici bianchi che assistono, ognuno nel proprio studio, gli oltre 23mila abitanti.

Le rivendicazioni –sia chiaro– non riguardano soltanto le mascherine. «Siamo in prima linea, eppure –evidenzia ancora il dott. Sangiorgio– nessuno ci ha contattati perché tutti noi possiamo essere sottoposti a tampone per scongiurare un’eventuale positività. Il monitoraggio, come dimostrato dall’emersione di contagi tra gli operatori dell’ospedale di Biancavilla in questi giorni, è un’attività fondamentale per arginare la diffusione del virus. Ecco perché la nostra categoria dovrebbe anche essere interessata allo screening. Ma anche in questo caso, l’Asp non si è fatta sentire. Silenzio assoluto».

Se l’Asp appare distante dalla cosiddetta “medicina di prossimità”, a mostrare sensibilità alle esigenze dei medici di base è il Comune di Biancavilla. «Sì, bisogna dirlo chiaramente, un plauso –sottolinea a Biancavilla Oggi il dott. Sangiorgio– va fatto al sindaco Antonio Bonanno per quello che sta facendo nei confronti della città, in questo difficile momento emergenziale. Sono stato a contatto con il primo cittadino, il quale ha dato disposizione perché ci venga fornito un quantitativo di mascherine ed ha assicurato allo stesso tempo di avere chiesto ed ottenuto dall’Asp che i tamponi vengano effettuati pure a noi. È indicativo –conclude Sangiorgio– che l’azienda sanitaria ci abbia dimenticati, mentre il sindaco Bonanno ha mostrato vicinanza con atti concreti, e questo gli va riconosciuto».      

Già da stamattina, per la cronaca, il Comune di Biancavilla ha avviato la distribuzione delle mascherine in tutti gli studi medici del paese, affidando la consegna ai volontari della Croce Rossa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA  

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Niente elettricità in un pozzo di Biancavilla, possibili disservizi idrici in 12 comuni

Stacco programmato dell’Enel nell’impianto di zona “Sette porte”, l’Acoset annuncia probabile carenza d’acqua

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«A causa di uno stacco programmato dell’Enel per il giorno 21 maggio 2020, in contrada “Sette porte” di Biancavilla, degli impianti del nostro fornitore Sis, dalle ore 8.45 alle ore 16.30 verrà interrotta la fornitura idrica».

Lo comunica l’Acoset in una lettera a firma del direttore tecnico Enrico Greco ed inviata ai comuni di Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna, Belpasso, Camporotondo, Gravina di Catania, Mascalucia, Nicolosi, San Pietro Clarenza, Pedara, Trecastagni, Aci Sant’Antonio.   

Non sono prevedibili con precisiome né la fascia oraria degli eventuali disservizi che potrebbero riscontrarsi né le zone o i quartiere dei centri abitati in cui potrebbero concentrarsi.

«L’ammanco di fornitura idrica sarà di circa 50 litri al secondo e per tale motivo –viene specificato nella comunicazione– si potranno verificare dei disservizi nei paesi in indirizzo. A fornitura elettrica riavviata, la ditta fornitrice ha garantito che l’impianto verrà immediatamente riarmato».

Bisogna considerare, però, che l’erogazione fino alle abitazione non sarà immediata. «Per il ripristino del servizio si dovranno tener conto dei tempi tecnici di riempimento dei serbatoi di accumulo».

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Associazionismo

Da Biancavilla solidarietà a Silvia Romano: «Attacchi sconcertanti, volgari, sessisti»

L’avv. Pilar Castiglia del Centro Calypso: «Ho difficoltà a spiegare a mia figlia il perché di così tanta bruttura»

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«Quello che si legge sulla liberazione di Silvia Romano è così tanto sconcertante, così tanto violento, così tanto sessista, così tanto volgare, così tanto incivile che non ho saputo spiegare a mia figlia del perché la gente (o gentaglia, uomini e donne senza distinzione) non sia capace di esprimere il proprio pensiero (anche di dissenso), esprimendosi in modo civile ed equilibrato, invece di cadere nel dileggio, nella sporcizia, nella bruttura, nella violenza».

È quanto scrive l’avv. Pilar Castiglia, presidente del centro antiviolenza ed antistalking Calypso di Biancavilla, in riferimento all’odio riversato sui social dopo il rientro in Italia della giovane cooperante internazionale, rapita in Kenya e rimasta sotto sequestro di un gruppo di jihadisti. Insulti e offese che popolano il web in queste ore, anche in riferimento al riscatto milionario che sarebbe stato pagato dall’Italia per ottenere la sua liberazione.

«E questo lo si fa, soprattutto, quando si tratta di una donna, di una ragazza, di una figlia di qualcuno, di una sorella di qualcuno, di un’amica di qualcuno. E poi ci chiediamo il perché del femminicidio?», puntualizza ancora l’avv. Castiglia.

Impegnata sul fronte della tutela delle donne, sia sul piano psicologico, assistenziale e legale, l’avv. Castiglia si dice «indignata e addolorata».

«Quale presidente del Centro Antiviolenza Calypso, a nome di tutte le associate, manifesto –viene sottolineato– la più sentita e profonda solidarietà a Silvia Romano e alla sua famiglia. Che abbiano la forza di elaborare il prima e di affrontare il dopo. Non so cosa sia peggio».

Infine, un appunto a margine: «A tutto ciò si aggiunga la ridicolaggine di chi vive nel sommerso più totale e urla sui social “hanno speso i nostri soldi per il riscatto”».

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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