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Coronavirus, l’Ufficio Postale di Biancavilla aperto soltanto di mattina fino al 31 marzo

L’orario di servizio va dalle 8.20 alle 13.35, ma restano attivi anche il pomeriggio le sedi di Adrano e Paternò

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Nuove disposizione di servizio per l’Ufficio Postale di Biancavilla, a causa dell’emergenza coronavirus. La sede di via Benedetto Croce, fino al 31 marzo, sospenderà l’apertura degli sportelli negli orari pomeridiani.

L’ufficio sarà aperto soltanto di mattina, quindi, dalle ore 8,20 alle ore 13,35. Una disposizione presa a garanzia degli utenti e del personale dipendente, nell’ambito delle misure restrittive per limitare la diffusione dell’epidemia.

Poste Italiane fa sapere che, comunque, gli uffici più vicini a Biancavilla aperti anche il pomeriggio sono quello di via Duca di Misterbianco, ad Adrano, e quello di via Teatro, a Paternò, che osserveranno gli orari di servizio dalle ore 8.20 alle 19,05 da lunedì a venerdì, mentre il sabato dalle 8.20 alle 12,35.

AGGIORNAMENTO

(24.3.2020) Per consentire il pagamento anticipato delle pensioni di aprile, l’Ufficio Postale di Biancavilla, contrariamente alla precedente comunicazione, ha deciso di retare aperto anche il pomeriggio, a parrire dal 26 marzo. Il pagamento avverrà secondo un calendario che tiene conto della lettera iniziale del congome del pensionarto. Dalla A alla B, il pagamento è il 26 marzo; il 27 marzo dalla C alla D; il 28 marzo (solo mattina) dalla E alla I; il 30 marzo dalla L alla O; il 31 marzo dalla P alla R; il 1 aprile dalla S alla Z.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Piano Oliveri”, auto a tappo: un intero quartiere “derubato” di uno spazio

Parcheggio selvaggio, schiamazzi e sporcizia: alcuni abitanti si rivolgono a “Biancavilla Oggi”

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© Foto Biancavilla Oggi

Uno spazio urbano divorato dalle auto. Piano Oliveri – incastonato tra le vie Trapani, Alcide De Gasperi e Antonio Gramsci – piegato alla logica incivile del parcheggio selvaggio. Mezzi che ostruiscono ingressi o che rendono difficoltoso il passaggio, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Veicoli fin sopra il marciapiedi. Non soltanto auto o scooter, ma anche furgoni e mezzi pesanti. Oltre 10 mezzi in uno spazio ristretto. Una situazione diventata insostenibile.

Un primo tentativo di intervento, il Comune, lo aveva fatto, installando dei paletti per evitare il parcheggio lungo il marciapiedi. Nulla da fare: sono durati soltanto qualche settimana. Gli abitanti lamentano da tempo questa massiccia presenza di veicoli, senza ottenere una soluzione concreta.

Così, ancora una volta si sono rivolti a Biancavilla Oggi. «Bisogna intervenire una buona volta, bisogna effettuare controlli ed effettuare sanzioni. Qui parcheggiano anche persone di tutt’altro quartiere. In caso di necessità non sapremmo nemmeno dove andarli a cercare. Ma il Comune non può alzare bandiera bianca».

Fin troppo superfluo specificare, poi, che oltre al “parcheggio selvaggio”, la piazzetta è luogo di schiamazzi e raduno di ragazzi che lasciano a terra cartoni di pizza, bottiglie di birra, lattine di bibite.

Dal settembre 2021, “u chianu a livera” – così è noto nella toponomastica cittadina – è stato intitolato a mons. Paolo Randazzo. Fondatore della “Città del fanciullo” di Acireale, il sacerdote –nato nel 1910 e morto nel 1986 – era cresciuto in una famiglia che abitava in questo quartiere. In occasione della cerimonia – con il sindaco Antonio Bonanno e del vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti – un’auto parcheggiata sopra il marciapiedi aveva costretto i vigili urbani a girare per tutto il quartiere alla ricerca della proprietaria, invitata con gentilezza a spostare il veicolo. In tanti avevano atteso, vanamente, l’intervento di un carroattrezzi e l’applicazione di una sanzione esemplare.

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