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Recuperato un airone ferito grazie all’intervento dei volontari Gepa

L’animale, colpito da arma da fuoco, è stato trovato in zona “Erbe bianche”, lungo la Sp 156

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I volontari dell’associazione Gepa di Biancavilla hanno recuperato un airone ferito da un’arma da fuoco. Il volatile è stato trovato in zona “Erbe bianche”, dopo essere stato notato da un membro dell’associazione che percorreva la Strada Provinciale 156.

«Il povero animale –dice Dino Petralia, presidente della Gepa– non poteva essere lasciato lì, con questo freddo. Ci siamo organizzati, quindi, per recuperare l’airone. Lo abbiamo portato nella caserma dei carabinieri di Biancavilla, portando a conoscenza quanto era avvenuto. Per il momento lo teniamo noi nella nostra sede e poi sarà consegnato alle autorità competenti per i dovuti accertamenti».

Una volta curato l’animale e dopo i controlli da parte dei servizi dell’Asp di Catania potrà essere liberato reinserito nel suo habitat naturale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Aperta una moschea a Biancavilla: base per un dialogo interreligioso e culturale

Alla comunità musulmana di Biancavilla, il saluto del sindaco Bonanno e del vicario foraneo, padre Zappalà

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di VITTORIO FIORENZA

Aperta una moschea a Biancavilla per la comunità musulmana, che nel nostro paese conta una cinquantina di persone, in gran parte provenienti dal Marocco ed alcuni tunisini ed algerini. Il luogo di culto è in via Vittorio Emanuele, a pochi passi dalla chiesa dell’Idria. Sarà riferimento anche per persone di religione islamica di Adrano e dei paesi vicini.

La moschea di Biancavilla è stata dedicata a Maryam, ovvero alla Madonna. Una intitolazione non casuale, ma un gesto che vuole essere l’inizio per la creazione di un “ponte” verso la comunità biancavillese. Così l’ha motivato il presidente della Federazione regionale Islamica della Sicilia, Ismail Bouchnafa, che ha espresso parole di apertura e tolleranza.

L’apertura di una moschea nella “cattolicissima” Biancavilla pone le basi, quindi, per l’avvio di un dialogo interculturale e interreligioso. Principi ispiratori della Confederazione Islamica Italiana, in cui la comunità musulmana di Biancavilla si riconosce.

«Una moschea qui –spiega Bouchnafa– era un sogno che coltivavamo da diversi anni a Biancavilla, visto che la più vicina è a Paternò. La comunità musulmana qui è ben integrata e lavora molto bene nel territorio. Da qui, la necessità di avere un luogo di culto».

La moschea sarà aperta a Biancavilla ogni giorno, la preghiera settimanale è il venerdì. «Ma questo –sottolinea il presidente Bouchnafa– non sarà solo un luogo di preghiera perché il nostro obiettivo è partire da qui per creare occasioni di incontro, conoscenza e di rispetto reciproco con la comunità cristiana».

Il saluto del sindaco Bonanno e di padre Zappalà

Al momento di preghiera è seguito un momento conviviale con l’offerta di tè caldo, cous cous e dolci tipici. Presenti alcuni imam, tra cui quello di Caltanissetta. Ma anche due rappresentanti del Movimento dei focolarini.

Il sindaco di Biancavilla è stato impossibilitato ad intervenire, ma ha inviato alla comunità una lettera di saluto con l’invito a ricevere una delegazione al palazzo comunale. A portare un saluto istituzionale anche il maresciallo Fabrizio Gatta, comandate della stazione dei carabinieri di Biancavilla.

Strette di mano tra i rappresentanti della comunità musulmana e padre Giovambattista Zappalà, vicario foraneo, che ha voluto manifestare apertura e accoglienza, dando disponibilità ad incontri comuni nel segno del dialogo. Assieme a padre Giovanni, anche padre Francesco Laudani, missionario comboniano di Biancavilla, che in questo momento si trova in paese in attesa di ripartire per il Congo.

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Bomba d’acqua alle Vigne: “riappare” il torrente tra Biancavilla e Santa Maria di Licodia

Vi mostriamo le immagini video girate poco dopo la forte scarica di pioggia e grandine

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Lampi e tuoni, ma anche pioggia e grandine. Tutto concentrato in qualche decina di minuti. Una “bomba d’acqua”, che ha colpito in maniera particolare la zona “Vigne” di Biancavilla. L’effetto si è visto anche più a “valle”.

Per esempio, come mostrano le immagini video che qui pubblichiamo. Siamo sotto il ponte che segna il confine tra Biancavilla e Santa Maria di Licodia. Il torrente che una volta scorreva con una certa forza è “riapparso”, seppur con una consistenza ridotta.

Quello che un tempo era il greto del fiume, oggi è utilizzato come strada interpoderale, la stessa che per anni è stata utilizzata dai mezzi del cantiere della metropolitana.

Di tanto in tanto, in occasione di abbondanti piogge, il luogo riprende la “fisionomia” di torrente. Come accaduto oggi. A dimostrazione che in coincidenza di eventi eccezionali, come può essere anche una scarica di pioggia improvvisa, il flusso dell’acqua riprende e segue vecchi percorsi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA  

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