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Recuperato un airone ferito grazie all’intervento dei volontari Gepa

L’animale, colpito da arma da fuoco, è stato trovato in zona “Erbe bianche”, lungo la Sp 156

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I volontari dell’associazione Gepa di Biancavilla hanno recuperato un airone ferito da un’arma da fuoco. Il volatile è stato trovato in zona “Erbe bianche”, dopo essere stato notato da un membro dell’associazione che percorreva la Strada Provinciale 156.

«Il povero animale –dice Dino Petralia, presidente della Gepa– non poteva essere lasciato lì, con questo freddo. Ci siamo organizzati, quindi, per recuperare l’airone. Lo abbiamo portato nella caserma dei carabinieri di Biancavilla, portando a conoscenza quanto era avvenuto. Per il momento lo teniamo noi nella nostra sede e poi sarà consegnato alle autorità competenti per i dovuti accertamenti».

Una volta curato l’animale e dopo i controlli da parte dei servizi dell’Asp di Catania potrà essere liberato reinserito nel suo habitat naturale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Italgas, via libera agli allacci per decine di abitazioni (compresa quella di Nino e Giusy)

Il sindaco: «Una vicenda che non è da “paese normale”, ma che è stata sbloccata su intervento del Comune»

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© Foto Biancavilla Oggi

«Nei giorni scorsi, lo ricorderete, mi sono fatto promotore di diversi incontri per sbloccare la vicenda legata all’allacciamento della rete del gas in alcune abitazioni della città. Ebbene, appena lo scorso lunedì abbiamo ricevuto la richiesta di inizio lavori da parte di Italgas: da quel momento – secondo quanto previsto dalla legge – abbiamo chiesto ed ottenuto i relativi “via libera” da Asp ed Arpa (quest’ultimo proprio ieri). Questa mattina attraverso la documentazione predisposta dai nostri uffici, abbiamo concesso tutte le autorizzazioni necessarie ad Italgas per far partire i lavori. Ho lavorato sottotraccia, senza clamori, con l’intento di trovare una soluzione definitiva e senza facili proclami».

Lo dichiara il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, in riferimento ai mancati lavori da parte di Italgas per l’allaccio alla rete del metano. Un’attesa che ha riguardato diverse abitazioni di biancavillesi (sotto la mappa dei lavori previsti). Il caso che aveva fatto discutere, di cui si è occupato pure Biancavilla Oggi, era stato quello di Nino Gurgone e Giusy Distefano, una coppia di disabili “costretta” a non potere andare a vivere nella loro nuova casa proprio per il blocco degli interventi da parte di Italgas. Blocco derivanti da questioni burocratiche legate alla presenza di fluoroedenite nel territorio biancavillese, dettaglio che impone un altro protocollo, obbligatoriamente più rigoroso nell’effettuazione dei lavori di scavo.

«La pratica è rimasta bloccata per mesi nell’iter dei rapporti tra i privati ed una impresa privata: ho sentito il dovere di farmene carico e, nel momento in cui, della vicenda è stato investito il Comune di Biancavilla, in soli 4 giorni abbiamo portato a termine l’iter», sottolinea il primo cittadino.

«Oggi la buona notizia è arrivata. E mi auguro –dice Bonanno– che sia di buon auspicio anche per altre questioni sulle quali ci ritroviamo, inevitabilmente, a fare i conti con la piaga della fluoroedenite. Il mio ringraziamento all’Asp e all’Arpa che hanno risposto in tempi più che celeri; all’Ufficio tecnico che con altrettanto brevissimo tempo ha messo Italgas nelle condizioni di poter agire da subito. Il sentimento dell’indignazione (visti i mesi abbondanti che sono trascorsi) non va represso: in un “Paese normale” certi tempi non dovrebbero esistere. Tuttavia, l’intervento dell’amministrazione comunale e l’interessamento della stampa ha permesso che si giungesse al lieto fine».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Dal Belgio alle falde dell’Etna per rimuovere i rifiuti e salvarci la faccia con i turisti

L’esempio di Luca, Elisa e dei loro amici, che non si rassegnano di fronte all’inciviltà e alle discariche a cielo aperto

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La presenza di turisti provenienti dall’estero, l’imbarazzo ad accoglierli tra le discariche che rovinano la bella cartolina dell’Etna, la volontà ad agire perché gli incivili non la facciano franca. Così si è formato un gruppo di giovani, deciso a rimuovere i rifiuti dalle strade del nostro comprensorio che portano alle Vigne di Biancavilla e Adrano. Giovani muniti di palette, rastrelli e sacchetti «sotto nessuna influenza politico-religiosa, ma –così si definiscono– tutti liberi cittadini mossi solo da un senso civico».

“Sicilia clean” è il nome del gruppo. E lo scopo è molto simile a quello di un altro gruppo, “Team Green Biancavilla”, già promotore della pulizia di diverse strade del paese.

A raccontare a Biancavilla Oggi le motivazioni che hanno spinto diverse persone a prendersi cura del nostro territorio è Elisa Vadalà: «La storia comincia quando il mio amico Luca gestiva una casa vacanze, la maggior parte degli ospiti che accoglieva erano turisti provenienti dall’estero. Tutti lamentavano lo stesso problema: “Avete un’isola bellissima rovinata da tanta spazzatura”. A tutti noi è capitato di metterci nei panni del turista, di scattare foto ricordo delle nostre vacanze e mostrare ad amici e parenti le meraviglie che abbiamo visitato. Chi viene in Sicilia viene catturato dalle meraviglie paesaggistiche che il territorio ha da offrire ma al contempo prova pudore persino a mostrare ad amici e parenti quanto queste meraviglie siano alterate da immondizia e inciviltà. Proprio a causa di quest’immondizia chi viene in Sicilia lo fa solo una volta, rovinando così le nostre possibilità di business in questo settore».

Una situazione non tollerata, ma anche non accettata da Luca, di origine siciliana, che ha vissuto parecchi anni in Belgio e ritornato qui da poco. Si è trovato di fronte ad una situazione per lui sconcertante, ogni volta che un turista sottolineava lo stato di degrado e inciviltà lo mettevano in imbarazzo. Qualche settimana fa Luca è stato raggiunto qui in Sicilia da un amico belga per trascorrere un periodo di vacanza. Andando in giro per il nostro comprensorio, i due non hanno potuto fare a meno di notare quante fossero le micro discariche a cielo aperto che deturpavano la stupenda vista dell’Etna. Non ci hanno pensato due volte, sono ritornati sul posto, muniti di guanti, sacchi e tanta buona volontà per ripulire un tratto della strada.

«Appena sentita la loro storia –racconta ancora Elisa– mi sono subito aggregata ed adoperata al massimo affinché il loro gesto venga visto e condiviso da più persone possibili. Trovo sconcertante che un esempio di tale senso civico provenga da chi non vive qui, a tale proposito speriamo di infonderlo nei nostri concittadini. Abbiamo creato già un evento e costituito un gruppetto per continuare il lavoro iniziato dai ragazzi, abbiamo provveduto di tasca nostra all’acquisto del materiale per la rimozione dell’immondizia. L’evento –sottolinea Elisa– è stato un successo, siamo riusciti a rimuovere una discarica, composta da rifiuti di vario genere: vestiti, rifiuti edili, talvolta trovando bollette e lettere contenenti dati sensibili e persino una vasca in Eternit, abbiamo cercano di differenziare plastica, vesto e lattine. Abbiamo raccolto circa un centinaio di sacchi, Luca è riuscito a recintare la zona e costruire dei cartelli ad hoc con su scritto “Non sporcare la natura, c’è l’isola ecologica, grazie per la vostra comprensione».

Un’azione occasionale? Non proprio. «Prossima domenica –annuncia Elisa, ricordando che sono presenti su Facebook– organizzeremo un ulteriore evento per rimuovere l’ultima micro discarica rimasta nella strada. Con la speranza di ricevere supporto dai comuni di Adrano e Biancavilla per provvedere all’innesto di telecamere e misure preventive per evitare futuri atti vandalici».

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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