23082019GOODNEWS:

Amianto, riuniti i medici di base Ambulatorio di pneumologia ad aprile

di Vittorio Fiorenza

Medici di base chiamati a raccolta a Villa delle Favare di Biancavilla. L’Asp di Catania li ha coinvolti in un incontro formativo perché conoscano e possano attivare tutte le procedure di prevenzione per le pneumopatie. Si tratta di malattie dell’apparato respiratorio, che nel centro etneo hanno un’incidenza superiore alla media e che si legano, secondo anche i più recenti fronti di ricerca scientifica, alla nota presenza di fibre naturali di fluoroedenite, minerali assimilabili all’amianto naturale.

Che a Biancavilla il mesotelioma pleurico (il micidiale tumore causato dall’esposizione alle particelle nocive) abbia causato una sessantina di decessi accertati dal 1988 ad oggi, è cosa nota. Ma il campanello d’allarme riguarda pure altre patologie non tumorali. I camici bianchi della medicina generale sono fondamentali nell’approccio iniziale: lo ha specificato l’ing. Antonio Leonardi, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania.

Lo stesso che è pronto a realizzare due precisi interventi: l’attivazione di un ambulatorio di pneumologia all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” e di uno sportello informativo. Quest’ultimo avrà due punti di accesso: uno nei locali del Comune (curato dall’Unità “Igiene ospedaliera” dell’Università di Catania) e l’altro all’ospedale (curato dall’Asp).

A Villa delle Favare, oltre agli operatori sanitari (che hanno ribadito come sia indispensabile aumentare la percezione del rischio in merito alla presenza di fluoroedenite nel territorio), ha partecipato, non a caso, il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno.

L’ambulatorio di pneumologia –come ha evidenziato il dott. Rino Di Stefano, direttore del Servizio di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro– dovrebbe aprire il prossimo mese di aprile. Servirà a diagnosi più veloci e a migliorare la prognosi, ha sottolineato il primario di Medicina dell’ospedale biancavillese, il dott. Maurizio Platania. Le informazioni sanitarie raccolte, peraltro – è quanto ha detto il dott. Domenico Torrisi, direttore dell’Unità operativa “Cure primarie”– potranno essere inserite nel fascicolo elettronico dei cittadini che daranno il proprio consenso.

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