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Maltempo, l’invito del mar. Rapisarda: «I curiosi non ostacolino i soccorsi»

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di Alessandro Rapisarda

«I cittadini devono restare a casa, in caso di forte pioggia o comunque di ripararsi in luoghi coperti e sicuri, evitando assolutamente di circolare per le vie della città, a bordo di veicoli di ogni genere, ostacolando tra l’altro sistematicamente il lavoro di soccorso di carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco».

L’accorato appello, rivolto ai biancavillesi, è del comandante della stazione dei carabinieri di Biancavilla, Roberto Rapisarda. Attraverso Biancavilla Oggi, il militare chiede attenzione e maggiore collaborazione ai cittadini.

Un appello suscitato dal verificarsi di situazioni di ostacolo, proprio nei momenti di maggiore bisogno, ai rappresentanti delle forze dell’ordine. Ostacoli causati spesso da semplici curiosi che in auto gironzolano, anche in fasi di emergenza.

«Per la curiosità e la spregiudicatezza c’è sicuramente tempo. Ostacolare un soccorso e ritardarlo –avverte Rapisarda– può provocare anche la morte di qualcuno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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