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Netturbini senza lo stipendio, lavoratori Cgil in assemblea

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di Vittorio Fiorenza

Stipendi liquidati con notevole ritardo. Una prassi subita dagli operatori ecologici del cantiere di Biancavilla, che si vedono arrivare le spettanze anche a distanza di 10 giorni rispetto al termine ultimo. Per troppo tempo i lavoratori hanno mostrato comprensione. Adesso vogliono porre fine alle attese nei pagamenti.

Per il 17 e il 18 maggio, i dipendenti della Mbs Ambiente che aderiscono alla Cgil-Funzione pubblica hanno proclamato due ore di assemblea sindacale. La comunicazione alla società consortile che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti nel centro etneo e al sindaco Giuseppe Glorioso è stata inoltrata da Alfio Leonardi, responsabile del Dipartimento di Igiene ambientale della Fp-Cgil.

Sono circa 20 i lavoratori aderenti alla sigla, cioè ben oltre la metà del personale impiegato nel cantiere di Biancavilla. È quindi prevedibile che in queste due giornate, il servizio di raccolta dei rifiuti non potrà essere completato in tutti i quartieri. I sacchetti dei rifiuti, in diverse zone di Biancavilla, potrebbero rimanere agli angoli delle strade o appesi ai balconi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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