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Piante per abbellire viale dei Fiori: appena sistemate ma già rubate

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Neanche il tempo di sistemarle. Una serie di piantine sistemate nelle aiuole poste tra la carreggiata e il marciapiede di viale dei Fiori sono state estirpate e rubate.

È stata l’amara sorpresa degli operai della ditta incaricata di abbellire il viale nel tratto vicino la rotatoria che segna il confine con il territorio di Adrano.

Un lavoro cominciato mercoledì scorso e non ancora finito. Eppure, circa dieci esemplari di siepe di boxsus e ginepri nani sono stati portati via da ignoti.

Non è la prima volta che il livello di inciviltà in paese arrivi a tanto. Anche nel periodo natalizio, c’è chi ha rubato certi addobbi da via Vittorio Emanuele e piazza Roma. Anche questa è Biancavilla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Franco

    17 Aprile 2017 at 11:13

    Che amarezza…

  2. Carlo

    15 Aprile 2017 at 17:21

    Ce chi ruba dei fiori anche dentro il cimitero,

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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