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Misure di sicurezza anti-amianto per i lavori di connessione in fibra ottica

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fibra-ottica

di Vittorio Fiorenza

A Biancavilla arriva la fibra ottica per utenti privati e imprese. I lavori, che riguardano anche altri 41 comuni siciliani, consentiranno un ammodernamento della rete per fornire Internet a banda ultralarga fino ad una velocità di connessione di 100 Mbit al secondo. I lavori, in Sicilia, sono stati aggiudicati da Tim e mirano a colmare il gap tecnologico.

Gli interventi, a Biancavilla, riguardano, in particolare, il collegamento di 41 armadi stradali alla centrale, raggiungendo un bacino di circa 11.500 unità immobiliari e 11 sedi della pubblica amministrazione. Tra Tim e Comune c’è un’intesa sulla sicurezza.

In una fase iniziale, parecchi dubbi erano stati sollevati sulla tipologia dei lavori, che prevedono scavi sul terreno. Attività a rischio, a Biancavilla, a causa dalla presenza di fibre naturali di fluoroedenite, assimilabili all’amianto, responsabili di diverse decine di decessi per mesotelioma pleurico.

Da qui, la serie accorgimenti, che dovrebbero limitare il più possibile gli scavi (soprattutto nel centro storico). Quindi l’ok è arrivato dalle autorità di protezione ambientale. L’Arpa ha già effettuato un monitoraggio dell’aria: sarà ripetuto durante le opere e subito dopo la loro conclusione.

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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