Connettiti con

News

Abusivismo, le ruspe a Biancavilla Due demolizioni in zona “Vigne”

Pubblicato

il

Riprendono anche in territorio di Biancavilla le demolizioni di immobili abusivi, per i quali sono state emesse sentenze ormai passate in giudicato. Per la prossima settimana sono state programmate, su ordine della Procura della Repubblica di Catania, gli abbattimenti di due edifici ricadenti nella zona C del Parco dell’Etna.

Il primo si trova in zona “Ruvolo grosso”. Si tratta di una costruzione rifinita di 50-60 metri quadrati. Per l’altra, i dettagli si avranno nei prossimi giorni, ma dovrebbe trovarsi nella stessa zona. Sarà presente uno spiegamento di forze dell’ordine.

Gli interventi verranno eseguiti da un’impresa incaricata dalla Procura, visto che i proprietari non hanno optato per l’autodemolizione. Questo significa che su di loro ricadranno i costi dei lavori, che si aggirano sui 10-15mila euro. Il terreno, inoltre, rimarrà acquisito al patrimonio del Parco dell’Etna.

La magistratura catanese procede con decisione alle demolizioni, seppure con una certa lentezza e in maniera selettiva con priorità per gli immobili al di fuori del centro abitato, visti i problemi di ordine pubblico registratisi prima per l’abitazione di via Cellini e poi per il garage di via Canada, a Biancavilla.

La marcia degli abusivi del 2014 verso il Comune 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News

“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

Pubblicato

il

Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere
Pubblicità

DOSSIER MAFIA

I più letti