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Nella zona di via Botzaris telefoni “muti” a causa… dei liquami fognari

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Intervento dei tecnici Telecom in via Botzaris

Il vostro telefono non funziona? Le linee sono andate in tilt? Colpa delle condotte fognarie. Non capite il nesso? A Biancavilla tutto è possibile.

Il problema si è presentato in via Marco Botzaris e nelle zone vicine: telefoni muti, impossibile chiamare e ricevere telefonate. Più che per un problema di impiantistica, però, il guasto sembra essere causato, ancora una volta, dall’invasione di liquami fognari nei tubi che raccolgono i cavi telefonici.

I tecnici Telecom sono già al lavoro per tentare di ripristinare il servizio, anche se probabilmente più che l’aiuto degli operatori del 187, ci vorrebbe una ditta di espurgo.

È esattamente quello che è successo lo scorso novembre, sempre nella stessa zona. Gli utenti avevano segnalato disservizi. I tecnici Telecom, aperte le botole dei pozzetti al suolo, avevano scoperto l’interferenza… di materiale fognario nei cavi di competenza della compagnia telefonica.

Adesso si ripresenta lo stesso problema. E c’è chi, tra gli abitanti del quartiere, annuncia denunce nei confronti del Comune.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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