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«Nei locali dell’Asp di via Colombo vaccini in frigo senza elettricità»

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I locali dell’Asp di via Cristoforo Colombo

Lo denunciano alcuni genitori, che dovevano fare il vaccino ai propri bambini ma si sono visti rimandare per due volte. Il timore: «Chi ci garantisce che i farmaci non si siano deteriorati?». Ma l’Asp rassicura: «Nessun rischio».

 

di Vittorio Fiorenza

Se manca l’energia elettrica in maniera continuata, vuol dire che i frigoriferi non sono alimentati. Se i frigo sono spenti, significa che il contenuto può subire deterioramenti. Un ragionamento logico che hanno fatto alcuni genitori e che li ha fatti allarmare, segnalandoci l’accaduto. Una comprensibile preoccupazione. Sì perché i frigoriferi in questione non sono di un’abitazione qualsiasi, ma sono quelli dei locali biancavillesi di via Cristoforo Colombo dell’Azienda sanitaria locale. Sono i frigo in cui si conservano pure i vaccini da somministrare ai bambini. Legittimo, dunque, ogni timore.

Il racconto di un genitore a Biancavilla Oggi: «Siamo andati a fare il vaccino per la nostra bambina, in due giorni diversi. In entrambe le occasioni ci hanno detto che il vaccino non si poteva somministrare perché la struttura era senza luce e i frigoriferi erano staccati. Questo significa che i frigo dove vengono tenuti i vaccini restano senza corrente elettrica e quindi non possono garantire la giusta temperatura per la conservazione dei farmaci. Ci chiediamo come mai una struttura pubblica non si sia attrezzata con dei generatori di elettricità per garantire che le medicine non vengano deteriorate. Inoltre, anche tenendo i frigo chiusi, chi ci garantisce che i vaccini non siano stati già compromessi? Ne abbiamo parlato con la nostra pediatra e ci ha detto che il fatto è molto grave».

Contattato l’ufficio stampa dell’Asp di Catania per avere i dovuti chiarimenti, a Biancavilla Oggi è stato riferito che in effetti ci sono stati episodi di interruzione dell’erogazione elettrica che hanno riguardato la struttura sanitaria di via Cristoforo Colombo a Biancavilla. Allo stesso tempo, però, dall’Asp viene sottolineato e garantito che l’evento «non ha intaccato la qualità e la sicurezza dei vaccini». In caso contrario «sarebbero stati ovviamente buttati e certamente non somministrati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Istituzioni

Servizio idrico, costituito il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica

Ne è portavoce Salvo Grasso, che annuncia una serie di iniziative per chiedere trasparenza ed equità

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La nuova gestione del servizio idrico, passato dal Comune di Biancavilla alla società “Servizi Idrici Etnei”, ha chiuso un’era e ne ha aperto un’altra. Un passaggio, formalmente avvenuto nel giugno del 2025 ma che gli utenti hanno realizzato con la prima fattura emessa lo scorso febbraio. Addio alle vecchie e anacronistiche tariffe comunali. Ecco spuntare tariffe più alte, tra immancabili malumori.

Adesso, un gruppo di cittadini ha costituito ufficialmente il Comitato per la Tutela dell’Acqua Pubblica di Biancavilla, con l’obiettivo di difendere un diritto fondamentale: l’accesso all’acqua come bene pubblico.

In un momento in cui molti cittadini segnalano criticità nel servizio idrico e costi sempre più elevati, il Comitato nasce per chiedere trasparenza, equità e rispetto per la comunità. Ne è portavoce Salvo Grasso.

«Non è accettabile – dichiarano i promotori – che l’acqua manchi dai rubinetti e sia invece sempre presente nelle bollette. Vogliamo chiarezza sulla gestione e sulle tariffe».

Il Comitato annuncia fin da subito iniziative pubbliche, raccolte firme e attività di informazione rivolte alla cittadinanza, invitando tutti a partecipare. «L’acqua – viene sottolineato – è di tutti. Difenderla è un dovere».

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Rissa in via Milone, la comunità islamica condanna la violenza: «Dispiaciuti»

Ismail Bouchnafa, presidente della Federazione Islamica di Sicilia, scrive al sindaco Bonanno

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© Foto Biancavilla Oggi

«Desidero esprimere la nostra più sincera vicinanza alla comunità di Biancavilla per quanto accaduto nei giorni scorsi. Siamo profondamente dispiaciuti per gli episodi che hanno coinvolto alcuni cittadini di origine marocchina. Desideriamo ribadire con fermezza che tali comportamenti non rappresentano in alcun modo i valori della nostra comunità, fondata sul rispetto, sulla convivenza pacifica e sulla responsabilità sociale».

Ad intervenire è Ismail Bouchnafa, presidente della Federazione Islamica della Sicilia, in riferimento alla violenta rissa avvenuta in via Milone, a Biancavilla. Tre i marocchini coinvolti: la vittima finita all’ospedale, i due presunti aggressori – zio e nipote – arrestati dai carabinieri della locale stazione per tentato omicidio.

«Condanniamo ogni forma di violenza e di comportamento che possa generare paura o disagio tra i cittadini. Allo stesso tempo – sottolinea Bouchnafa – prendiamo nettamente le distanze da quanto accaduto, riaffermando il nostro impegno costante nel promuovere il dialogo, l’integrazione e il rispetto delle regole».

Parole che il rappresentante della comunità islamica ha inviato al sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, conosciuto alcuni anni fa in occasione della visita della console del Regno del Marocco, Boutaina Bouabid, che di fatto aveva inaugurato un rapporto di dialogo e amicizia con Biancavilla.

«Siamo pienamente disponibili – conclude Bouchnafa – a collaborare con le istituzioni locali per rafforzare iniziative che favoriscano la coesione sociale e prevenire il ripetersi di simili episodi, contribuendo così al benessere e alla sicurezza di tutta la cittadinanza».

Bonanno: «Biancavilla, città del dialogo»

Le parole di Ismail Bouchnafa sono state accolte con favore dal primo cittadino di Biancavilla. «Come sindaco di Biancavilla – dice Antonio Bonanno – accolgo questo messaggio con rispetto e gratitudine. È esattamente il tipo di risposta che ci si aspetta da una comunità che ha a cuore il bene comune. Non il silenzio, non la chiusura, ma la parola chiara e la disponibilità a fare la propria parte».

«Noi raccogliamo la disponibilità Federazione Islamica della Sicilia – sottolinea il sindaco – con la stessa apertura con cui è stata offerta. Biancavilla è una città che crede nel dialogo, nell’integrazione e nel rispetto delle regole. Valori che non appartengono a una sola comunità, ma a tutti coloro che scelgono di vivere e costruire qualcosa insieme».

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