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Sicurezza, il pronto soccorso collegato in “diretta” con la polizia

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La sala operativa della polizia

C’è pure il collegamento telefonico diretto ed esclusivo tra il commissariato di polizia di Adrano ed il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

È l’iniziativa della Questura di Catania, in collaborazione con l’assessorato regionale alla Salute, per garantire maggiore sicurezza nelle strutture sanitarie del territorio provinciale. La sala operativa sarà collegata con gli ospedali catanesi.

I commissariati presenti in provincia con gli ospedali presenti nei vari paesi. Il commissariato Adranita, oltre a garantire la linea diretta con il plesso ospedaliero di Biancavilla, lo avrà pure per gli ospedali di Bronte e Paternò.

A sugellare la convenzione, per l’Amministrazione della Polizia di Stato, il Prefetto di Catania dott.ssa Maria Guia Federico e il Questore Marcello Cardona che ha fortemente voluto la realizzazione del progetto; per l’Amministrazione sanitaria, il Direttore Generale dell’ASP di Catania dott.ssa Ida Grossi, il Direttore Generale dell’ARNAS Garibaldi dott. Giorgio Santonocito, il Direttore Generale dell’A. O. Cannizzaro dott. Angelo Pellicanò e il Direttore Generale dell’Azienda Policlinico – Vittorio Emanuele dott. Salvatore Paolo Cantaro.

Per la Polizia di Stato si tratta di un nuovo strumento d’azione che consentirà l’immediato intervento delle Volanti in tutti quei casi in cui le ansie e le angosce di chi si trova esposto al dolore e alla sofferenza trascendono in atti d’intemperanza e violenza nei confronti di medici e paramedici.

Negli ultimi tempi, infatti, si sono verificati diversi atti di violenza proprio ai danni di coloro i quali dovrebbero preoccuparsi unicamente di assistere e curare. A seguito di tali episodi, le organizzazioni di categoria hanno espresso la loro apprensione per l’incolumità degli operatori sanitari che lavorano nelle strutture d’emergenza e che hanno il primo contatto con i pazienti.

I Centri sanitari di Pronto Soccorso, dal canto loro, s’impegnano all’invio telematico – diretto e immediato – dei referti medici all’Ufficio Sanitario Provinciale della Polizia di Stato, i cui medici ne valuteranno i profili investigativi e di polizia giudiziaria, allo scopo di garantire un rapido intervento nei casi in cui si concretizzi un reato o un pericolo per l’incolumità e/o la salute pubblica.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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