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Danni a Raisa e a Paportello: non accadeva così da 30 anni

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Il Simeto straripa, allagamenti pure in territorio di Biancavilla. L’acqua ben oltre 200 metri dai consueti margini del fiume. Non si ricorda uno scenario simile da diversi decenni. Interviene il sindaco (Pino Firrarello).

 

di Vittorio Fiorenza

L’acqua del fiume ha invaso intere proprietà agricole, sommergendole in alcuni punti anche per oltre mezzo metro. Lo straripamento del Simeto di martedì ha avuto i suoi effetti pure nelle contrade Raisa e Sgarrata, nel territorio di Biancavilla, e in quelle di Paportello e Mandarano, in territorio di Centuripe, in cui insistono però fondi soprattutto di biancavillesi.

Biancavilla Oggi ha documentato nel video che qui pubblichiamo le condizioni in cui si trovano diversi agrumeti fino al fiume. Gli agricoltori di queste zone ci riferiscono che l’acqua è arrivata ben oltre 200 metri dai margini del Simeto, trasformando tutto in un grande lago. Uno scenario che qui, viene sottolineato dai più anziani, non si vedeva così da circa trent’anni.

Molte piante, asfissiate, sono destinate a morire e ad essere estirpate. I danni ci sono. Solo colpa del maltempo? No. Si punta il dito sulla diga Ancipa, le cui paratie sarebbero state aperte per sovrabbondanza di acqua con la conseguenza di avere trascinato alberi o allagato intere campagne.

L’unico amministratore che è intervenuto è il sindaco di Bronte, che ha chiesto l’intervento del Genio civile. «Gli agricoltori –ha detto– vanno protetti e la frutticoltura tutelata». Protesta del Comune di Bronte anche per le manovre non annunciate dei tecnici della diga Ancipa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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A caccia del virus: 1766 test in due giorni, scoperti a Biancavilla 25 contagiati

Tamponi alla popolazione scolastica e agli ospiti del “Cenacolo”, l’incidenza dell’infezione è risultata dell’1,4%

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di VITTORIO FIORENZA

È stata una vera e propria “caccia” al virus. Due giorni intensi che a Biancavilla hanno permesso di effettuare test anti-Covid nei locali esterni del Centro Operativo Misto. Il metodo scelto è stato quello del “drive-in”: persone in fila e prelievi alle narici senza scendere dalle proprie auto.

Le squadre dell’Usca (Unita Speciali di Continuità Assistenziali), in maniera del tutto gratuita, hanno sottoposto a tamponi “rapidi” 1766 persone. Un campione considerevole che ha fatto emergere la positività al virus in 21 casi: 18 adulti e 3 bambini. A questi se ne sono aggiunti altri 4, non residenti a Biancavilla.

Si tratta di alunni, insegnanti, personale scolastico e genitori che hanno dato volontariamente la loro disponibilità, dimostrando senso civico. Lo screening ha interessato pure 161 persone ospitate nelle strutture dell’Opera Cenacolo Cristo Re: qui soltanto una persona ricoverata è risultata positiva, a dimostrazione della grande attenzione del personale e della direzione.

Sui 25 soggetti risultati contagiati è stato effettuato immediatamente il test molecolare per un’indagine virale più accurata ed una ulteriore conferma, che arriverà a giorni. Ad ogni modo, adesso sono in isolamento. Una misura che permetterà di evitare così di arginare la diffusione de virus e l’infezione di altre persone, soprattutto in ambito familiare e scolastico. Dettaglio non da poco se si considera che le scuole riapriranno regolarmente, dopo lo stop imposto con un’ordinanza del sindaco.

L’incidenza del contagio al coronavirus, su un campione così considerevole, è stato quindi dell’1,4%. «È certamente un ottimo dato che conferma, mi preme ribadirlo una volta ancora, l’opportunità delle contromisure prese nelle ultime settimane. Insomma, cominciamo a raccogliere i frutti della azioni messe in campo», ha commentato il sindaco Antonio Bonanno.

Volendo fare una stima di massima del contagio sull’intera popolazione biancavillese, applicando la quota dei tamponi positivi rivelati in questi due giorni, è facile ipotizzare che a Biancavilla le persone a che avrebbero contatto il coronavirus potrebbero essere oltre 300. Un numero basso o elevato? Certo è che ha un potenziale sulla lievitazione dell’infezione virale da non sottovalutare. Per questo, è necessario seguire tutte le precauzioni di distanziamento e protezione individuale.    

Quello effettuato a Biancavilla è il primo screening programmato in tutta la Sicilia, in 112 comuni, e predisposto dall’assessorato regionale alla Salute. È stato il commissario del team Covid dell’Asp di Catania, Pino Liberti, ad inserire Biancavilla, su richiesta del sindaco Antonio Bonanno.  

«È giusto rendere merito alla preparazione, competenza e sensibilità dimostrata dai medici intervenuti», sottolinea Bonanno. «Hanno apprezzato l’organizzazione della due giorni, dimostrando una grande attenzione nell’affrontare il momento. Fantastici i bambini: in alcuni casi, forse anche più coraggiosi degli adulti!».

Una macchina organizzativa che ha coinvolto apparati del Comune con il coordinamento dell’assessore alla Protezione civile, Francesco Privitera, affiancato dal funzionario Alfio Santangelo. E i gruppi di volontariato delle associazioni cittadine che hanno assicurato ancora una volta il loro prezioso contributo.

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