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Vertenza rifiuti, il caso Biancavilla approda sul tavolo della Prefettura

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prefettura

di Vittorio Fiorenza

La data adesso c’è: è il 10 febbraio. Aziende e organizzazioni sindacali sono state convocate in Prefettura a Catania per discutere, ancora una volta, il delicato passaggio degli operatori ecologici di Biancavilla dalla Dusty alla Roma Costruzioni, per effetto del nuovo appalto di gestione e raccolta dei rifiuti nel centro etneo.

Il tavolo nella sede di governo è stato sollecitato dalle stesse sigle sindacali, dopo il nulla di fatto nell’Ufficio provinciale del Lavoro. Motivo per cui, i lavoratori, parte dei quali teme per il proprio futuro occupazionale, avevano animato due giornate di assemblea, la scorsa settimana, con conseguenti disservizi. In appena 48 ore, gli stessi operatori hanno stimano che i cumuli di rifiuti rimasti agli angoli delle strade e i sacchetti di immondizia appesi nei balconi di tutti i quartieri sono stati quasi 50mila kg.

L’attesa per la convocazione in Prefettura, però, aveva fatto indietreggiare i netturbini, tornando al regolare servizio. Ma la tensione rimane molto alta. C’è una grossa differenza tra il numero di operatori ecologici necessari a coprire il monte ore stabilito nel bando di gara e quello indicato come effettivo dalla Dusty. Una differenza che, secondo lavoratori e sindacati, significa licenziare. Una prospettiva su cui c’è una netta opposizione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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