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Alta tensione tra i netturbini, un lavoratore finisce all’ospedale

I soccorsi del 118 per operatore ecologico Dusti stamattina al cantiere
di Vittorio Fiorenza
Alta tensione all’apertura del cantiere biancavillese degli operatori ecologici della Dusty. La preoccupazione di perdere il proprio posto di lavoro e di vedere cancellati i propri diritti, in una vertenza sindacale difficile che crea incertezza sul futuro di diversi netturbini, determinano pure divisioni all’interno della stessa categoria.
Questa mattina, vi erano due fronti. Uno che voleva svolgere normalmente l’assemblea, regolarmente convocata. E un altro che, invece, era per una linea più dura, ovvero sospendere totalmente il servizio di raccolta dei rifiuti, che avrebbe aggravato lo stato delle strade del paese dopo due giornate di disagi.
La discussione ha preso una piega di forte tensione. E a farne le spese è stato un operatore, che, già cardiopatico, ha accusato un malore. Si è temuto per lui. Subito è stata chiamata un’ambulanza del 118. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, l’uomo è stato poi stabilizzato ed è tornato a casa con una prognosi di due giorni.
Un episodio che, comunque, conferma il clima esistente tra i lavoratori biancavillesi, disposti ad ogni battaglia pur di difendere la propria posizione. Per le rivendicazioni legittime, rientranti in precedenti accordi siglati a tutti i livelli, le organizzazioni sindacali sono al loro fianco.
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Rifiuti, alla guida della Dusty nominato l’ingegnere di Biancavilla Angelo Verzì
Dopo 45 anni cambia la governance dell’azienda con 1400 dipendenti e 70 milioni di euro di fatturato
Dopo 45 anni si apre una nuova fase per Dusty srl, azienda leader nei servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana, attiva in oltre 33 comuni, con un fatturato di oltre ai 70 milioni di euro e circa 1.400 dipendenti. La società ha, infatti, rinnovato il proprio assetto di governance.
La dott. Rossella Pezzino De Geronimo ha lasciato la carica di amministratore unico. Alla guida della società subentra l’ing. Angelo Verzì, originario di Biancavilla, nominato presidente del Consiglio di Amministrazione. Verzì sarà affiancato dai consiglieri Marianna Capizzi e Adolfo Landi, entrambi avvocati del Foro di Catania.
Laureatosi con lode in Ingegneria gestionale presso l’Università degli Studi di Catania, Verzì ha intrapreso un percorso professionale nel settore dei servizi ambientali, specializzandosi nella progettazione e organizzazione dei servizi pubblici locali e nella gestione di appalti pubblici. Nel corso della sua carriera ha progressivamente ampliato il proprio ambito di responsabilità, affiancando alle competenze tecniche una solida preparazione manageriale e organizzativa.
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Servizio idrico, l’esordio del Comitato: «Revocare la convenzione con Sie spa»
A Villa delle Favare 250 adesioni di cittadini: «Stop a super-bollette e ad erogazione a singhiozzo»
Revocare la convenzione con la Sie spa, la società di gestione del servizio idrico a Biancavilla. È quanto chiede il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica, nel suo primo incontro con i cittadini. A Villa delle Favare in 250 hanno aderito «per difendere l’acqua come bene pubblico e dire basta ai disservizi e ai costi insostenibili».
Portavoce del comitato è Salvatore Grasso. A promuoverlo, tra gli altri, anche esponenti del Partito democratico, presenti tra i relatori. Ma – viene sottolineato – «il Comitato è aperto a tutti i cittadini e rifiuta categoricamente qualsiasi strumentalizzazione o “tranello” di colore politico».
L’obiettivo dichiarato è quello di «accendere un faro sulla gestione del servizio idrico comunale». Una mobilitazione sulla scia di quanto successo già a Scordia, Militello e Palagonia.
Al Comune di Biancavilla, socio della Sie spa, viene chiesta, oltre alla revoca della convenzione, una presa di posizione: «Stop ai rincari indiscriminati e a voci di costo del tutto incomprensibili per gli utenti». Si pensi al mancato riconoscimento del bonus idrico (spettante a chi ha un basso Isee) o ai depositi cauzionali, che ora dovranno essere rimborsati dal Comune: due questioni sollevate da Biancavilla Oggi.
E poi c’è la questione dei disservizi strutturali. Il Comitato chiede «interventi urgenti per fermare l’erogazione a singhiozzo, che in alcune zone della città costringe i cittadini a ricevere l’acqua solo ogni tre o quattro giorni». Infine, l’esigenza della trasparenza: «Massima chiarezza sull’operato della società aggiudicataria Sie spa». Dalla riunione di Villa delle Favare, una voce comune: «I cittadini chiedono risposte: è tempo di darle».
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