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Benvenuta Marta, la prima nata del 2015 all’ospedale di Biancavilla

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Si chiama Marta ed è una bellissima bambina. È venuta alla luce due ore e dieci minuti dopo lo scoccare della mezzanotte di Capodanno. Il primo parto del 2015 nel reparto di “Ginecologia ed Ostetricia” dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, diretto dal dr. Giuseppe Bonaccorsi, ha quindi il colore rosa.

Per mamma e papà, Maria Stimoli e Rino Lazzaro, una giovane coppia di Adrano, lei parrucchiera, lui fioraio, sposati da un anno e mezzo, è stato un Capodanno di grande felicità.

«Il parto era previsto a Natale -racconta a Biancavilla Oggi, la neomamma- ma Marta voleva stare ancora nel mio grembo, quindi la gravidanza si è allungata fino al 1° gennaio. Tutto è andato bene, a mezzanotte abbiamo brindato in sala travaglio».

La bimba, nata con parto cesareo, alla nascita pesava 3,2 kg.

«È stato un momento emozionante -racconta anche Rosa Spitaleri, una delle infermiere presenti- Marta è una bambina bellissima e siamo contenti che il 2015 si sia aperto nel nostro reparto con lei».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Stefy Stefan

    2 Gennaio 2015 at 19:04

    Complimenti allo staff è soprattutto al Dott Furnari

  2. Stefy Stefan

    2 Gennaio 2015 at 19:02

    Auguri!!!!!! A Marta e alla mamma Maria!!!!un abraccio

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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