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Rifiuti, cambia ditta e i netturbini temono per il loro posto di lavoro

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di Vittorio Fiorenza

«La data per l’aggiudicazione del nuovo appalto sui rifiuti si avvicina e cresce in noi la preoccupazione per il nostro destino. Certo è che difenderemo il nostro posto di lavoro e saremo uniti a non indietreggiare sui diritti che abbiamo acquisito nel corso degli anni di servizio».

Parole chiare ed inequivocabili, quelle che gli operatori ecologici della Dusty, impiegati a Biancavilla, mettono avanti nella prospettiva, vicinissima, del subentro di una nuova impresa.

La data è stata fissata: 19 agosto, alle ore 10. Martedì, al palazzo comunale, seduta pubblica per l’apertura delle buste con le offerte delle ditte partecipanti al nuovo appalto, per ora della durata semestrale, per il servizio di raccolta dei rifiuti.

Nessuna offerta dalla Dusty. La “disputa” è tra la Caruter di Brolo e la “Roma Costruzioni” di Gela. I netturbini Dusty passeranno nella ditta vincitrice. Piccolo dettaglio: in base al monte ore stabilito nel bando, non tutti gli operatori servirebbero.

Il timore già espresso da Cgil e Uil, che nelle settimane passate hanno aspramente contestato l’amministrazione comunale per insensibilità ai più elementari diritti sindacali, è che si dichiarino unità in esubero, lasciando a casa 10-15 netturbini.

«Non lo consentiremo –avvertono i lavoratori– se si comincia a parlare di licenziamenti o passaggi dal full al part time, in violazione ad accordi e principi sindacali, metteremo in atto una serie di proteste, a partire dall’interruzione del servizio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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A caccia del virus: 1766 test in due giorni, scoperti a Biancavilla 25 contagiati

Tamponi alla popolazione scolastica e agli ospiti del “Cenacolo”, l’incidenza dell’infezione è risultata dell’1,4%

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di VITTORIO FIORENZA

È stata una vera e propria “caccia” al virus. Due giorni intensi che a Biancavilla hanno permesso di effettuare test anti-Covid nei locali esterni del Centro Operativo Misto. Il metodo scelto è stato quello del “drive-in”: persone in fila e prelievi alle narici senza scendere dalle proprie auto.

Le squadre dell’Usca (Unita Speciali di Continuità Assistenziali), in maniera del tutto gratuita, hanno sottoposto a tamponi “rapidi” 1766 persone. Un campione considerevole che ha fatto emergere la positività al virus in 21 casi: 18 adulti e 3 bambini. A questi se ne sono aggiunti altri 4, non residenti a Biancavilla.

Si tratta di alunni, insegnanti, personale scolastico e genitori che hanno dato volontariamente la loro disponibilità, dimostrando senso civico. Lo screening ha interessato pure 161 persone ospitate nelle strutture dell’Opera Cenacolo Cristo Re: qui soltanto una persona ricoverata è risultata positiva, a dimostrazione della grande attenzione del personale e della direzione.

Sui 25 soggetti risultati contagiati è stato effettuato immediatamente il test molecolare per un’indagine virale più accurata ed una ulteriore conferma, che arriverà a giorni. Ad ogni modo, adesso sono in isolamento. Una misura che permetterà di evitare così di arginare la diffusione de virus e l’infezione di altre persone, soprattutto in ambito familiare e scolastico. Dettaglio non da poco se si considera che le scuole riapriranno regolarmente, dopo lo stop imposto con un’ordinanza del sindaco.

L’incidenza del contagio al coronavirus, su un campione così considerevole, è stato quindi dell’1,4%. «È certamente un ottimo dato che conferma, mi preme ribadirlo una volta ancora, l’opportunità delle contromisure prese nelle ultime settimane. Insomma, cominciamo a raccogliere i frutti della azioni messe in campo», ha commentato il sindaco Antonio Bonanno.

Volendo fare una stima di massima del contagio sull’intera popolazione biancavillese, applicando la quota dei tamponi positivi rivelati in questi due giorni, è facile ipotizzare che a Biancavilla le persone a che avrebbero contatto il coronavirus potrebbero essere oltre 300. Un numero basso o elevato? Certo è che ha un potenziale sulla lievitazione dell’infezione virale da non sottovalutare. Per questo, è necessario seguire tutte le precauzioni di distanziamento e protezione individuale.    

Quello effettuato a Biancavilla è il primo screening programmato in tutta la Sicilia, in 112 comuni, e predisposto dall’assessorato regionale alla Salute. È stato il commissario del team Covid dell’Asp di Catania, Pino Liberti, ad inserire Biancavilla, su richiesta del sindaco Antonio Bonanno.  

«È giusto rendere merito alla preparazione, competenza e sensibilità dimostrata dai medici intervenuti», sottolinea Bonanno. «Hanno apprezzato l’organizzazione della due giorni, dimostrando una grande attenzione nell’affrontare il momento. Fantastici i bambini: in alcuni casi, forse anche più coraggiosi degli adulti!».

Una macchina organizzativa che ha coinvolto apparati del Comune con il coordinamento dell’assessore alla Protezione civile, Francesco Privitera, affiancato dal funzionario Alfio Santangelo. E i gruppi di volontariato delle associazioni cittadine che hanno assicurato ancora una volta il loro prezioso contributo.

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