17112017GOODNEWS:

«Down, spasticu, frociu»: quando le parole feriscono il senso di civiltà

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Blog Carmelo Mazzaglia

Uno dei pilastri per una buona integrazione e per un’accessibilità piena è la consapevolezza e la conoscenza da parte della gente di molti termini riferiti a patologie, disabilità o altro, utilizzati però per offendere o semplicemente per “scherzare”.

A Biancavilla un fatto molto diffuso è l’utilizzo di molti termini tipo “down, handicappato, spastico, zingaro, frociu ecc…” in modo inappropriato da parte di bambini, adulti e anziani. Termini utilizzati alla leggera, senza pensare al significato e al fatto che utilizzati in questo modo divengono un “discriminante” per chi ci convive e un contagio di pensiero a considerare “diverse” le persone a causa del proprio stato di salute o di pensiero.

“Pezzu di menomato ti scannu”, “si down ca nan ci rinesci?”, “zingaru ‘o laviti”, “si andicappatu chiù di ta patri”,  “pezzu di frociu a unni a statu?”, “au a si spasticu avi du uri ca ti ceccu”: queste sono solo alcune delle citazioni con termini a cui vengono attribuiti significati totalmente sbagliati, utilizzati in modo a dir poco assurdo e per scopi di offesa o scherzo.

È probabile che chi usa questi termini non abbia coscienza e consapevolezza del significato, ma sicuramente li usa in malo modo.

Sfido chiunque utilizzi le frasi qui sopra menzionate a dedicare 10 minuti alla ricerca del loro significato e poi, se vogliono, potranno continuare ad usarle ma, almeno, sapranno di cosa stanno parlando.  Bisognerebbe fare qualcosa di concreto per integrare nella città la conoscenza lessicale, da cui passa anche il senso di civiltà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Zalando Privé

1 COMMENTO PUBBLICATO PER QUESTO ARTICOLO:
«Down, spasticu, frociu»: quando le parole feriscono il senso di civiltà

  1. serena89 ha detto:

    Certo che sentire un anziano che dice “zingaru o laviti” sarebbe un po’ strano!
    Comunque, non credo che la colpa sia dell’ignoranza lessicale! Molto spesso, ad esempio, è di cattivo gusto quando ci si rivolge ad una ragazza dandole della poco di buono!
    E allora? Tutti sappiamo il significato delle parole che utilizziamo comunemente per screditare, ma malgrado ciò le utilizziamo lo stesso!

    A mio avviso, l’unica possibile soluzione è non rispondere a tono, non dar sazio al vigliacco di turno che apostrofa malamente la gente!

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