Politica
Ospedale, Glorioso: «Si pensi ora al personale per qualificare la struttura»
Superata (quasi) del tutto la questione delle opere alla struttura, all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” resta l’incognita di un’altra questione. E la pone il sindaco Giuseppe Glorioso, a margine del sopralluogo del commissario dell’Asp di Catania, Rosalia Murè, nel cantiere dell’ospedale.

Glorioso con l’assessore Furnari nel nuovo plesso ospedaliero
«La comunicazione del riavvio del cantiere è molto importante. D’altra parte, -sottolinea Glorioso- sarebbe stato uno spreco, se non si fosse pensato al completamento, visto che manca appena il 4-5%. È stata brava la dott. Murè ed il suo staff, a loro dobbiamo dire grazie. Si apre ora una nuova fase. E bisogna capire ed approfondire se, oltre alla struttura quasi del tutto completa, bisogna discutere della necessità di affrontare la questione del personale e del suo numero, affinché l’ospedale diventi veramente qualificato».
Altra questione: «Poi c’è un ulteriore tassello per nulla trascurabile –dice Glorioso– della pista di elisoccorso, che noi abbiamo sposato e che trova d’accordo l’assessorato regionale alla Salute».
Prima del sopralluogo all’ospedale, il commissario Murè e Michele Digiacomo, capo di gabinetto dell’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, sono stati ricevuti dal primo cittadino al palazzo comunale.
«Con l’assessorato regionale –annuncia, inoltre Glorioso– c’è un dialogo aperto e a giorni avremo un incontro con la Borsellino sul progetto che, per le patologie legate all’amianto, dovrebbe vedere l’ospedale di Biancavilla collegato in rete con altre strutture sanitarie di territori in cui c’è lo stesso problema, come Augusta e Priolo».
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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