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Addio a Natale Bruno, cronista di razza e sostenitore di “Biancavilla Oggi”

Colto da infarto il giornalista di Telecolor: aveva 59 anni, oltre 35 dei quali di mestiere

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In Biancavilla Oggi – che sosteneva e seguiva fin dai nostri esordi del 2014 – vedeva una fonte di notizie seria ed autorevole, da cui attingere soprattutto per le questioni di mafia e la cronaca. E noi, quando c’era da avere conforto per verificare un’informazione, trovavamo in lui un prezioso e generoso riferimento.

Ci mancherà, ci manca già, Natale Bruno, cronista di razza, scomparso in maniera improvvisa per un infarto. Aveva 59 anni, oltre 35 di mestiere. Volto noto di Telecolor, lavorava anche per Repubblica, l’agenzia Agi ed il mensile d’inchiesta S.

Su Biancavilla aveva una costante attenzione. Se ne era occupato innumerevoli volte, in modo particolare in coincidenza di morti ammazzati ed operazioni antimafia. Negli anni ’90, all’indomani di uno dei blitz “Vulcano”, per il tg di Telecolor, realizzò un reportage: non mancò di intervistare in strada diversi cittadini, documentando il clima di paura e di omertà.

Per l’avvio dell’avventura online di Biancavilla Oggi, aveva voluto omaggiarci di un suo contributo: “Aria pesante in paese dopo la scoperta dell’arsenale di guerra”.

Tra i fatti “biancavillesi” più recenti che aveva seguito, lo storico avvio dei lavori di bonifica di monte Calvario e l’ergastolo in via definitiva di uno degli ambulanzieri della morte.   

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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