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C’è carenza di anestesisti: le tre sale operatorie attive solo per le emergenze

Disagi all’ospedale di Biancavilla, gli interventi ordinari verranno dirottati al presidio di Paternò

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© Foto Biancavilla Oggi

La carenza di medici anestesisti ed il superamento della soglia delle 48 ore di straordinario mensile retribuito di quelli in servizio ha effetti sull’organizzazione delle attività all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

Nello specifico, di fatto sono state sospesi gli interventi ordinari nelle tre sale operatorie: quelle di Chirurgia, Ginecologia e Ortopedia. Vengono garantite le operazioni in emergenza, mentre le altre saranno dirottate presso il “Santissimo Salvatore” di Paternò. I pazienti saranno trasferiti così in ambulanza.

Questa la situazione nella struttura sanitaria biancavillese, la stessa che potrebbe ripetersi in altri presidi legati all’Asp di Catania.

Dall’azienda si fa sapere che è in corso di svolgimento per la selezione e l’assunzione di 17 anestesisti, da dislocare nelle varie strutture. La tempistica non è breve, così il “Maria Santissima Addolorata” si ritrova con tale carenza e, per conseguenza, la sospensione delle attività operatorie “ordinarie”. Per pazienti in grave pericolo di vita o in stato emorragico, l’intervento resta inteso che verrà garantito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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