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In città

Ramadan e momenti di convivialità per la comunità musulmana di Biancavilla

Numerose famiglie, soprattutto provenienti dal Marocco, vivono e lavorano nel nostro paese da anni

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È periodo di ramadan e la comunità musulmana di Biancavilla vive i suoi momenti di preghiera e di convivialità. Aperta nel settembre del 2020, la loro moschea è stata intitolata Maryam, ovvero alla Madonna.

Nei locali di via Vittorio Emanuele, vicino al plesso scolastico “Guglielmo Marconi”, gruppi di persone di religione islamica, residenti a Biancavilla, si sono ritrovati in preghiera. Ma non è mancato il momento di condivisione con cibi tradizionali. Poi, una passeggiata fino a piazza Roma con foto ricordo ai piedi della basilica “Maria Santissima dell’Elemosina”.

Presente anche il presidente della Federazione regionale Islamica della Sicilia, Ismail Bouchnafa. Lo stesso che aveva inaugurato il luogo di culto due anni fa, quando vi aveva partecipato pure il vicario foraneo, padre Giovambattista Zappalà, per dare il benvenuto da parte della comunità cattolica locale.

Formata in gran parte da cittadini provenienti dal Marocco, la comunità musulmana di Biancavilla, che si riconosce nella Confederazione Islamica Italiana, conta intere famiglie che qui vivono e lavorano da tempo. Una comunità pacifica e rispettosa che non è mai entrata in conflitto con gli abitanti di Biancavilla.

Lo scorso anno, Biancavilla Oggi era stata ospite nella moschea per documentare riti e preghiere del ramadan. Un’accoglienza calorosa, come è possibile notare dal video che qui sotto riproponiamo.

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In città

Una scultura in piazza Sant’Orsola per ricordare le donne vittime di violenza

Una marcia di solidarietà, un flash mob e un incontro promossi dall’assessore Enza Cantarella

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Una scultura permanente, due scarpe rosse intagliate nella pietra per ricordare le donne vittime di violenza. A Biancavilla, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha scandito vari momenti che si sono snodati lungo la giornata. “Amati senza paura”, lo slogan scelto dall’assessorato comunale alle Pari opportunità, aveva proprio l’obiettivo di promuovere in un unico giorno varie iniziative di sensibilizzzione.

Dopo il primo seminario tenutosi a Villa delle Favare con tantissimi studenti, dalla scuola “Guglielmo Marconi” è partita la marcia di solidarietà conclusasi in piazza Sant’Orsola. Qui, grazie a una donazione dell’azienda “Etna Stone & Design”, è stata inaugurata la scultura con le scarpette rosse. Sono ormai divenute simbolo universale della lotta per i diritti delle donne e contro la violenza di genere. Assieme all’assessore Enza Cantarella ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà.

Per il concorso dei migliori elaborati sul tema, premiate Sofia Bisicchia (3 G, “Luigi Sturzo”) e Lara Lavenia (3 A, “Antonio Bruno”).

Nel pomeriggio il flash-mob a Villa delle Favare curato dall’Asd Centro danza Etoile e un altro incontro di approfondimento. La Giornata si è conclusa con l’esibizione canora di Rosaria Schillaci, in arte Gloria.

«Come donna e come componente dell’amministrazione – osserva l’assessore Enza Cantarella – ho ritenuto doveroso porre l’attenzione sulla celebrazione di una giornata così importante. È stato per me un onore oggi poter toccare con mano l’entusiasmo e la voglia di cambiamento negli occhi e nelle parole dei ragazzi e studenti che hanno partecipato al seminario mattutino e alla marcia solidale, così come l’attenzione e la partecipazione registrata nel seminario serale che ha visto come relatori diverse autorità. Sono certa che la semina effettuata in questi anni di fronte ad argomenti così sensibili e delicati sia la strada giusta da percorrere per ottenere presto il cambiamento che tutti ci auguriamo».

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