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Comincia il mese di ramadan: ecco la moschea di Biancavilla in preghiera

Parla l’imam Mohamad Faid, riferimento del luogo di culto frequentato da una trentina di fedeli

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«La moschea è aperta da poco, ma non abbiamo avuto mai problemi con la gente di Biancavilla. C’è rispetto: noi con voi e voi con noi. Siamo tutti fratelli, siamo tutti uguali».

Ci accoglie a braccia aperte Mohamad Faid, imam di Biancavilla, all’interno della moschea di via Vittorio Emanuele, aperta nel settembre 2020. Anche la comunità musulmana biancavillese sarà impegnata per il mese di ramadan, dal 13 aprile fino al prossimo 12 maggio.

Biancavilla Oggi ha voluto assistere a ritualità, gestualità, canti e preghiere dei fedeli di religione islamica presenti nella nostra città.

«Purtroppo –ci dice l’imam Faid– quest’anno, per il problema del virus, non si può pregare fino a tarda sera. Ognuno di noi può pregare al lavoro, a casa oppure qui in moschea perché pregare insieme è meglio che farlo da soli. Lo si fa cinque volte al giorno. Ma il ramadan non è soltanto questo. È un mix di digiuno, preghiera e aiuto verso i poveri».

Il luogo di culto, dedicato a Maryam, ovvero alla Madonna, è frequentato da una trentina di persone. Ma la comunità musulmana di Biancavilla (a predominanza marocchina con alcuni provenienti da Tunisia ed Algeria) è ben più articolata e numerosa. Una comunità da sempre dimostratasi laboriosa e rispettosa.

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Simona Crispi, ricercatrice di Biancavilla diventa “doctor europaeus”

Brillante percorso di studi e una carriera nell’ambito dell’ingegneria e della chimica dei materiali

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Il suo ambito è quello della ricerca e lo sviluppo dei nanomateriali, che trovano applicazioni in svariati settori. Un’attività, la sua, che in questo momento svolge presso il CNR – Istituto di tecnologie avanzate per l’energia “Nicola Giordano” di Messina, col quale ha vinto un assegno di ricerca.

Simona Crispi, biancavillese, nonostante il suo percorso accademico la proietti verso orizzonti internazionali, ha deciso di restare in Italia, anzi in Sicilia. E adesso ha conseguito il dottorato di ricerca in “Ingegneria e Chimica dei materiali e delle costruzioni” all’Università di Messina. Un traguardo arricchito anche dall’attestazione di “Doctor europaeus”. Titolo aggiuntivo che risponde alle condizioni stabilite dalla Confederazione delle Conferenze dei Rettori dei paesi dell’Unione Europea (recepite dalla European University Association) e che Simona ha conquistato grazie alla tipologia e al rilievo dei suoi studi, condotti per un periodo presso la “Humboldt – Universitat” di Berlino.

Alle spalle c’è un un lungo percorso. Simona Crispi ha conseguito la laurea triennale in Tossicologia e quella magistrale in Chimica dei materiali all’Università di Catania. Diversi gli stage riportati in curriculum, dall’Arpa Sicilia alla St Microelectronics, multinazionale con cui ha collaborato per il deposito di un brevetto per creare un materiale da utilizzare in dispositivi miniaturizzati per il rilevamento di gas. Abilitata alla professione di chimico, Crispi ha pubblicato diversi articoli in riviste scientifiche come Sensors and Actuators o ACS Applied Nanomaterials.

Un’intensa attività che non le ha impedito, comunque, di tralasciare affetti e sentimenti. Così, Simona ha coronato ri recente anche il sogno del matrimonio, dimostrando che carriera e famiglia si possano conciliare. «Come è possibile? Con l’amore», risponde la ricercatrice biancavillese. «La passione e l’amore per quello che faccio – garantisce Crispi – mi conferiscono le energie necessarie per alzarmi tutte le mattine alle 4 e andare a prendere un pullman che mi porta ad un altro pullman per arrivare al lavoro. Ed è lo stesso amore che mi riconduce tutte le sere a casa da mio marito».

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