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Vaccini, Biancavilla modello in Sicilia ma adesso si spinga per la terza dose

Dati dell’Asp: il nostro paese ha raggiunto quota 81% e, tra gli over 60, la percentuale è del 92%

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La campagna vaccinale ha registrato risultati ottimali a Biancavilla. Ma adesso bisogna necessariamente spingere sulla terza dose.

I dati ufficiali dell’Asp parlano chiaro: i soggetti vaccinabili hanno raggiunto quota 81%. Per gli “over 60”, in particolare, si è addirittura al 92%.

Un quadro che ha arginato il contagio nel nostro territorio: attualmente sono 16 le persone con tampone positivo, ma non c’è nessun ricoverato per Covid in strutture ospedaliere.

«Per ciò che abbiamo fatto in questi mesi (e che non smettiamo di fare), Biancavilla è il comune di riferimento in Sicilia per la conferma dell’efficacia del vaccino. La vaccinazione su una percentuale altissima di cittadini –sottolinea il sindaco Antonio Bonanno– ci dà l’opportunità di vivere una vita normale, facendo attenzione alle piccole prescrizioni quotidiane – mascherina al chiuso e lavaggio delle mani – alle quali siamo ormai abituati».

Ma il primo cittadino specifica: «Nessuno dorme sugli allori. In vista delle festività natalizie, il nostro gruppo di lavoro “anti covid” si sta già organizzando per spingere sulla terza dose che – assicurano gli esperti – ridarà vigore allo scudo protettivo delle prime due».

Per coloro che non l’avessero già fatta, è sempre attiva la mail per le prenotazioni: vaccinocovid@comune.biancavilla.ct.it.

«La disponibilità della gran parte dei cittadini –dice Bonanno– è ammirevole: è grazie a voi che abbiamo raggiunto questi risultati».

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Il vescovo Luigi Renna in visita ai reparti dell’ospedale di Biancavilla

«Bisogna essere grati per questo presidio che fa sentire vicino tutto il servizio nazionale di cura»

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© Foto Biancavilla Oggi

Un saluto ad ogni paziente ricoverato, l’incontro con il personale medico e infermieristico, la visita al pronto soccorso e in tutti i reparti (con canti e sventolio di bandiere, in particolare, in “Pediatria”). L’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, ha fatto tappa all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

«Sono rimasto molto ben impressionato – ha detto Renna – dalla manutenzione e dalla cura delle strutture, ma soprattutto dalla relazione che si è venuta a creare tra pazienti, medici, personale sanitario. È un ambiente luminoso sotto tutti gli aspetti. Bisogna essere grati per questo presidio che permette ai cittadini di sentire vicino tutto il servizio nazionale di cura e ci sprona a fare sempre meglio».

Il vescovo è stato accolto dal commissario straordinario dell’Asp, Maurizio Lanza, e dal direttore sanitario della struttura, Mario Patanè. Un’occasione attraverso la quale ha conosciuto anche il personale di recente assunzione.

«Ho incontrato molti nuovi giovani medici, infermieri e operatore socio-sanitari. E questo – ha sottolineato il vescovo – fa ben sperare sia perché l’azienda sta assumendo sia perché ci sono tanti giovani che non emigrano, ma rimangono nel nostro territorio. È la vittoria di una sfida molto importante. Sappiamo che la nostra Sicilia si sta spopolando, dobbiamo fermare questa emorragia e credo che le assunzione abbiano un duplice vantaggio. Anzitutto dota di professionalità fresche il sistema sanitario e poi permette ai giovani di mettere su famiglia e di creare una società solida nella nostra Isola».

«Un ospedale proiettato nel futuro»

Sulla questione del personale si è soffermato il commissario Lanza: «Non c’è nessun problema per il personale infermieristico perché abbiamo approvato la nuova graduatoria. Conosciamo, invece, le carenze di determinate specialità mediche che riguardano tutta Italia».

Per l’ospedale di Biancavilla, Lanza ha voluto ribadire che si tratta di una struttura «pronta ad accogliere e proiettata nel futuro perché gli investimenti sono stati e saranno tanti». In particolare, «il vecchio plesso è oggetto di una nuova ristrutturazione e affiancherà il nuovo: due strutture sulle quali bisogna puntare per il futuro».

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