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L’Etna dà di nuovo spettacolo: attività parossistica vista da Biancavilla

Il nostro Vulcano in tutta la sua maestosità in un’immagine scattata dalla zona “Cristo Re”

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© Foto Biancavilla Oggi

Nuovo parossismo ed attività eruttiva dell’Etna. Uno scenario mostrato nella foto in alto, scattata dalla zona “Cristo Re” di Biancavilla, in linea con l’area di monte Calvario.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha reso noto che dalle 14.56 è stata osservata una ripresa dell’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est.

Già da stamattina, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un graduale incremento ed alle 14.40 circa ha raggiunto l’intervallo dei valori alti. Si tratta di indici che in genere “anticipano” una prossima eruzione. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 2900 – 3000 m sul livello del mare.

Successivamente è stato osservato il passaggio dell’attività stromboliana a fontana di lava al Cratere di SE. In base al modello previsionale, la nube eruttiva prodotta si disperde in direzione ESE. Osservati anche due trabocchi lavici che interessano il settore di SW e quello di NNE, quest’ultimo avanza nella parte alta della Valle del Bove.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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