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Torna da un viaggio a Malta, giovane di Biancavilla risultato positivo al Covid
Anche la sua famiglia sottoposta a quarantena, tamponi per il gruppo di amici che era con lui
Torna da Malta e risulta positivo al Covid. «Riscontriamo a Biancavilla un caso di positività al Covid-19. Me ne ha appena dato comunicazione l’Asp 3 di Catania. Il soggetto in questione era rientrato da un viaggio all’estero».
Lo comunica su Facebook il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno.
«L’Asp ha già provveduto a mettere in quarantena anche la famiglia del diretto interessato al quale auguro una pronta guarigione. Effettuati i tamponi anche ai suoi compagni di viaggio», specifica il primo cittadino.
Il giovane, risultato positivo al Covid, secondo quanto risulta a Biancavilla Oggi, ha 19 anni ed è rientrato, con piccoli sintomi influenzali, da Malta. È il primo contagiato biancavillese post lockdown.
«Tuttavia, è più che mai opportuno ripetere ancora una volta –evidenzia Bonanno– che il rispetto delle regole è alla base della limitazione del contagio». Da qui l’importanza di «utilizzare la mascherina, lavarsi spesso le mani, mantenere la distanza interpersonale evitando qualsiasi assembramento e i viaggi fuori dai confini nazionali».
Di nuovo attivo il Centro Operativo Comunale
La notizia del giovane rientrato da Malta e risultato positivo al Covid già ieri era circolata a Biancavilla, ma il sindaco Antonio Bonanno l’ha confermata, dando comunicazione tramite il suo profilo Facebook, dopo avere avuto conferma ufficiale dall’azienda sanitaria.
«Da parte nostra, abbiamo già provveduto a riattivare il Centro operativo comunale. Rimaniamo vigili e prudenti –conclude il primo cittadino– perché indipendentemente dal numero dei casi non possiamo permetterci di abbassare la guardia».
Raccomandazioni ripetute in continuazione nelle settimane scorse, ma inascoltate di fatto, visto che a Biancavilla, in perfetta sintonia con quanto avviene altrove, si è registrata non poca distrazione. Il caso del contagio del giovane rientrato da Malta riaccende l’allarme e riporta i biancavillesi e prendere di nuovo coscienza che in realtà l’emergenza non era mai stata dichiarata conclusa.
Risale al marzo del 2020 la notizia del primo contagio accertato a Biancavilla, mentre ad aprile si è registrato il decesso di un uomo, a causa dell’infezione da Covid con conseguenze complicazioni, che purtroppo non sono state risolte nemmeno facendo ricorso alla Terapia intensiva.
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Istituzioni
Servizio idrico, costituito il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica
Ne è portavoce Salvo Grasso, che annuncia una serie di iniziative per chiedere trasparenza ed equità
La nuova gestione del servizio idrico, passato dal Comune di Biancavilla alla società “Servizi Idrici Etnei”, ha chiuso un’era e ne ha aperto un’altra. Un passaggio, formalmente avvenuto nel giugno del 2025 ma che gli utenti hanno realizzato con la prima fattura emessa lo scorso febbraio. Addio alle vecchie e anacronistiche tariffe comunali. Ecco spuntare tariffe più alte, tra immancabili malumori.
Adesso, un gruppo di cittadini ha costituito ufficialmente il Comitato per la Tutela dell’Acqua Pubblica di Biancavilla, con l’obiettivo di difendere un diritto fondamentale: l’accesso all’acqua come bene pubblico.
In un momento in cui molti cittadini segnalano criticità nel servizio idrico e costi sempre più elevati, il Comitato nasce per chiedere trasparenza, equità e rispetto per la comunità. Ne è portavoce Salvo Grasso.
«Non è accettabile – dichiarano i promotori – che l’acqua manchi dai rubinetti e sia invece sempre presente nelle bollette. Vogliamo chiarezza sulla gestione e sulle tariffe».
Il Comitato annuncia fin da subito iniziative pubbliche, raccolte firme e attività di informazione rivolte alla cittadinanza, invitando tutti a partecipare. «L’acqua – viene sottolineato – è di tutti. Difenderla è un dovere».
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News
Rissa in via Milone, la comunità islamica condanna la violenza: «Dispiaciuti»
Ismail Bouchnafa, presidente della Federazione Islamica di Sicilia, scrive al sindaco Bonanno
«Desidero esprimere la nostra più sincera vicinanza alla comunità di Biancavilla per quanto accaduto nei giorni scorsi. Siamo profondamente dispiaciuti per gli episodi che hanno coinvolto alcuni cittadini di origine marocchina. Desideriamo ribadire con fermezza che tali comportamenti non rappresentano in alcun modo i valori della nostra comunità, fondata sul rispetto, sulla convivenza pacifica e sulla responsabilità sociale».
Ad intervenire è Ismail Bouchnafa, presidente della Federazione Islamica della Sicilia, in riferimento alla violenta rissa avvenuta in via Milone, a Biancavilla. Tre i marocchini coinvolti: la vittima finita all’ospedale, i due presunti aggressori – zio e nipote – arrestati dai carabinieri della locale stazione per tentato omicidio.
«Condanniamo ogni forma di violenza e di comportamento che possa generare paura o disagio tra i cittadini. Allo stesso tempo – sottolinea Bouchnafa – prendiamo nettamente le distanze da quanto accaduto, riaffermando il nostro impegno costante nel promuovere il dialogo, l’integrazione e il rispetto delle regole».
Parole che il rappresentante della comunità islamica ha inviato al sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, conosciuto alcuni anni fa in occasione della visita della console del Regno del Marocco, Boutaina Bouabid, che di fatto aveva inaugurato un rapporto di dialogo e amicizia con Biancavilla.
«Siamo pienamente disponibili – conclude Bouchnafa – a collaborare con le istituzioni locali per rafforzare iniziative che favoriscano la coesione sociale e prevenire il ripetersi di simili episodi, contribuendo così al benessere e alla sicurezza di tutta la cittadinanza».
Bonanno: «Biancavilla, città del dialogo»
Le parole di Ismail Bouchnafa sono state accolte con favore dal primo cittadino di Biancavilla. «Come sindaco di Biancavilla – dice Antonio Bonanno – accolgo questo messaggio con rispetto e gratitudine. È esattamente il tipo di risposta che ci si aspetta da una comunità che ha a cuore il bene comune. Non il silenzio, non la chiusura, ma la parola chiara e la disponibilità a fare la propria parte».
«Noi raccogliamo la disponibilità Federazione Islamica della Sicilia – sottolinea il sindaco – con la stessa apertura con cui è stata offerta. Biancavilla è una città che crede nel dialogo, nell’integrazione e nel rispetto delle regole. Valori che non appartengono a una sola comunità, ma a tutti coloro che scelgono di vivere e costruire qualcosa insieme».
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