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Fra Massimo ricorda Alfio Amato: parole e canzoni riscaldano il cuore

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© Foto Biancavilla Oggi
di Alessandro Rapisarda

«Noi qui non celebriamo la morte, ma lodiamo il Signore per la vita che ci dona». Risuonano forti le parole di Fra Massimo Corallo all’interno del convento “San Francesco” di Biancavilla. Il “frate che canta” ha tenuto un concerto in ricordo di Alfio Amato, giovane scomparso prematuramente e impegnato in molte attività sociali in parrocchie ed associazioni. Un ragazzo ben voluto da quanti hanno avuto il privilegio di averlo conosciuto.

Per lui e per i suoi familiari (la mamma, la sorella ed il fratello), in tanti hanno affollato la chiesetta francescana. Tanti in carrozzina: amici di Alfio che lui ha aiutato con grande senso di altruismo, come quelli che hanno raggiunto Lourdes o la Terra Santa, attraverso l’Unitalsi, associazione per la quale Alfio ha prestato servizio. Troppo piccola la chiesa per contenere chi con affetto ha voluto ricordare il grande impegno di un ragazzo semplice che riusciva a trasmettere serenità.

«Quello che facciamo questa sera non è piangere un morto. La morte per noi cristiani è una sorella. Di Alfio voglio dire solo questo –ha sottolineato Fra Massimo rivolgendosi alla madre – la sua strada l’aveva compiuta tutta e bene. Ho conosciuto Alfio nel 2007 alla missione di Biancavilla, è passato tanto tempo. Adesso devo fermarmi e dare qualcosa, offro le mie canzoni, anche se io non sono un cantante ma un frate che canta, perché ho trovato nella musica il modo di esprimere ciò che ho dentro».

Ricordi arricchiti da immagini di Alfio proiettati su uno schermo. «Ho saputo che Alfio molte volte da solo andava a pregare al santuario della Madonna della Roccia. Quando non usciva con gli amici –ha detto fra Massimo– andava lì a pregare: questa cosa è meravigliosa. Io credo che queste cose aprano le porte del Paradiso. Maria lo attendeva, lui che più volte è stato a Lourdes, posto incantevole ma anche di sofferenza. Una persona nel momento della sofferenza non può chiudersi. Imparando da questi luoghi di speranza, dobbiamo non chiuderci. La morte può darci un grande insegnamento… non sprechiamo il tempo, non riempiamo la vita di lamento. Questa chiesa stracolma di ragazzi è un dono che Alfio ci lascia».

Parole che riscaldano il cuore, in una serata che grazie alla musica e all’utilizzo di immagini forti, hanno trasformato l’evento in una preghiera collettiva di gioia e speranza.

Molte le tematiche che il frate ha affrontato negli anni con le sue canzoni: il dolore del distacco, la bellezza dell’amore, ma anche questioni di stretta attualità come l’inquinamento, la donazione degli organi, i migranti e dell’accoglienza. È riuscito così a trasformare i concerti che organizza nelle varie parrocchie in giro per la Sicilia in una occasione pastorale per stare con i giovani e invitarli a riflettere.

“Se mi ami non piangere” è l’ultimo lavoro musicale di fra Massimo: brano che anticipa l’uscita dell’album annunciata per il 3 giugno 2020. Il frate lo definisce un lavoro prezioso, frutto della collaborazione con Sandro Crippa, autore e musicista dei Genrosso e curatore degli arrangiamenti delle 12 canzoni che comporranno l’album. Collaborazione che ha visto anche la partecipazione della Ferrovia Circumetnea e di Groovy per la realizzazione del suggestivo videoclip girato nel territorio etneo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Gran galà dell’Epifania con omaggio a Nadia Toffa da parte dell’Etna Jazz club

Evento di beneficenza al teatro comunale “La Fenice”: lunga scaletta di esibionioni artistiche

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Al teatro comunale “La Fenice” si terrà domenica 5 gennaio, alle ore 20, il “Gran galà dell’Epifania”. L’evento è organizzato e promosso, a scopo di beneficenza, dall’”Etna Jazz club” e sarà presentato dalla presidente dell’associazione, Carmen Toscano.

La serata prevede l’esibizione di tanti artisti e sarà anche l’occasione per rendere omaggio a Nadia Toffa, la conduttrice de “Le Iene”, scomparsa prematuramente, apprezzata per la sua tenacia e forza di volontà nell’affrontare la malattia tumorale. «Il tuo sorriso continuerà a brillare negli occhi dei bambini che aiuti», è il pensiero che le sarà rivolto.

La scaletta delle esibizioni: coro polifonico “Canticum vatae” diretto da Salvatore Signorello; duo chitarristico con Agatino Scuderi e Gloria Pafumi; quartetto “Swing’s lovers” con Gino Castro al pianoforte, Cristiano Nuovo al contrabasso, Enrico Di Bella alla batteria e Alfredo Lombardo al sassofono; “Unplugged trio” con Alberto Alibrandi (tastiera e voce), Lucia Mazzamuto (voce solista) e Dario Fisicaro (percussione e voce).

A salire sul palco de “La Fenice” anche la ballerina Noemi Scarvaglieri, la danzatrice del ventre Giusi Schilirò, il soprano Daniela Schillaci accompagnata al pianoforte da Gaetano Costa, Alfredo Lombardo e i suoi boys, il duo di danza Hakik Xhani e Tommaso Longo.

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Il Cenacolo fa “cinquina” con i presepi degli utenti della comunità terapeutica

Lavori sulla Natività in chiave “etnea” esposti non solo Biancavilla, ma anche ad Adrano e a Catania

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Il Cenacolo Cristo Re, quale Comunità Terapeutica Assistita nella cura della malattia mentale, questo Natale ha fatto… cinquina! Cinque, infatti, sono stati i presepi realizzati e allestiti in location diverse. Un traguardo mai raggiunto prima.

La realizzazione dei presepi mette in risalto, oltre al senso alto della Natività, l’incanto del paesaggio tipico del territorio etneo, riportato nelle scenografie.

Nei laboratori, con la guida degli operatori, gli utenti coinvolti svolgono con entusiasmo e impegno l’attività perché in tale modo riescono a esprimere la loro creatività nella realizzazione dei manufatti (utilizzando prevalentemente materiali di riciclo) che a fine lavoro, nell’approssimarsi del periodo natalizio verranno esposti in luoghi importanti del territorio.

Questo genere di attività per la Direzione generale dell’Ente, per la direzione amministrativa del Centro e per l’Equipe multidisciplinare ricopre un ruolo di primaria importanza perché, tra l’altro, contribuisce a favorire il superamento del pregiudizio verso la salute mentale e le strutture sanitarie che operano in questo ambito.

I presepi allestiti, anche con la collaborazione di volontari esterni alla comunità, hanno visto diverse collocazioni.

Non solo a Biancavilla, ma anche a Catania e ad Adrano esposizione dei lavori sulla Natività

Una è stata al chiostro del Palazzo Minoriti, nell’ambito della manifestazione “Natale ai Minoriti 2019” con il patrocinio del Comune di Catania (una tradizione consolidata che annualmente viene richiesta dagli organizzatori per l’attrattiva che costituisce per i visitatori).

Un’altra location è stata all’interno di un esercizio commerciale, il Bar Tuccio, che svolge servizio in un trafficato snodo stradale a Biancavilla e che ha richiesto anche per quest’anno venisse montato l’artistico presepe.

Un terzo luogo è stato l’antico quartiere “San Giuseppe” di Adrano, sotto un suggestivo arco in muratura settecentesco. Manifestazione promossa dagli abitanti di quel rione e dalla Fidapa.

Altre due collocazioni, per la prima volta, a Biancavilla. La prima nella hall-reception della Casa di Cura “Mons. Giosuè Calaciura”: presepe ammirato non solo dal personale che nella struttura opera con diligenza, ma anche dai familiari in visita ai pazienti che in questo periodo hanno usufruito delle prestazioni medico-sanitarie e riabilitative del Centro, nonché dagli ospiti e familiari della Casa di riposo.

La seconda è stata nel grande salone del Circolo Castriota, dove ogni sera i soci del sodalizio hanno cantato la tradizionale Novena di Natale, accompagnati da un gruppo strumentale.

Il successo dell’iniziativa gratifica il lavoro svolto con passione e diventa stimolo per un impegno che si protende a una sempre maggiore integrazione territoriale.

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