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Don Tomasello arriva all’Annunziata: «Spero di essere un buon pastore»

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© Foto Biancavilla Oggi

di ALESSANDRO RAPISARDA

Ritorna a Biancavilla, dopo 11 anni, padre Antonino Tomasello. In una gremita chiesa dell’Annunziata ha preso possesso della parrocchia, succedendo a don Giovambattista Zappalà, alla presenza del vicario generale, monsignor Salvatore Genchi, e di una rappresentanza del clero locale.

«Il mio modello –ha esordito il nuovo parroco– sarà quello del buon pastore, essere qua al servizio di tutti, disponibile nell’ascolto e nella preghiera, affidandomi alla Beata Vergine dell’Annunziata».

Ad ascoltare, seppure in una sedia a rotelle, nonostante i suoi 98 anni, anche padre Placido Brancato, fondatore della parrocchia e del suo oratorio, vissuto da diverse generazioni di giovani biancavillesi.

D’altra parte, il nuovo parroco eredita una parrocchia particolarmente viva e ricca di gruppi ed attività, coltivate dai suoi predecessori ed in particolare da padre Giovanni. Non solo gruppi di preghiera, ma anche gruppi di formazione o di vero e proprio volontariato sociale, dall’Azione Cattolica (tra le più attive delle diocesi) a Casa Madre Teresa di Calcutta, che si è distinta nella carità cristiana con la raccolta e distribuzione di indumenti per famiglie in difficoltà.

Non è stato, infatti, un caso che tra la folla non sia mancato, in fascia tricolore, anche il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno. Assieme a lui, pure il primo cittadino di Paternò, Nino Naso, con una delegazione proveniente dalla parrocchia “Santissimo Salvatore”, dalla quale proviene padre Tomasello.

«Ma ho esercitato gran parte del mio ministero – ha detto durante l’omelia, padre Tomasello – qui a Biancavilla, infatti subito dopo essere stato ordinato sacerdote sono stato ben 11 anni viceparroco nella parrocchia Sacro Cuore, insieme a Padre Greco. Subito dopo sono stato fatto parroco nella parrocchia di Cristo Re, dove sono rimasto per circa dieci anni, e nel 2000 il vescovo Bommarito mi ha nominato prevosto nella Basilica Collegiata di Biancavilla, dove sono rimasto sino al 2007 per poi andare a Paternò».

Nello stesso giorno padre Tomasello ha festeggiato i suoi 41 anni di ordinazione sacerdotale, che ha voluto ricordare subito dopo la messa nel vicino oratorio “Don Bosco”.

Previsti nei prossimi giorni gli incontri per organizzare le attività pastorali con gruppi e i parrocchiani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Chiesa

Padre Zappalà guida l’Annunziata con i sacerdoti Giosuè Messina e Alfio Sarvà

Decisione presa dall’arcivescovo dopo la morte per Covid del parroco Antonino Tomasello

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di GIUSEPPE GUGLIUZZO

Due sacerdoti di Biancavilla affiancheranno padre Giovanbattista Zappalà nella parrocchia Annunziata. Si tratta di don Giosuè Messina e don Alfio Sarvà. Saranno loro -come apprende Biancavilla Oggi– a collaborare con padre Giovanni nell’attività pastorale e nella celebrazione delle messe.

Una situazione –va detto – transitoria, resasi necessaria dopo la morte del parroco dell’Annunziata, padre Antonino Tomasello, all’età di 68 anni, a causa del Covid.

Come già comunicato ai sacerdoti biancavillesi dall’Arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina, proprio a conclusione dei funerali, a norma del canone 539 del codice di diritto canonico è stato nominato amministratore parrocchiale dell’Annunziata padre Zappalà, attuale vicario foraneo e parroco della chiesa dell’Idria.

L’ amministratore parrocchiale regge e cura la parrocchia in tutto e per tutto, come un parroco, con la differenza che è transitorio.

Vista l’importanza dei compiti a cui è chiamato padre Zappalà, il vescovo ha ritenuto opportuno affidare anche i due sacerdoti come collaboratori.

Don Giosuè Messina, giovane sacerdote biancavillese, è attualmente vicario parrocchiale presso la parrocchia “San Biagio” (di recente ha pubblicato uno studio storico su “La Collegiata di Biancavilla” per le edizioni “Nero su Bianco“). Don Alfio Sarvà, anche lui biancavillese, è attuale collaboratore in chiesa madre e per anni ha operato nella chiesa dell’Annunziata.

Si tratta di un assetto e di disposizioni momentanee che riguardano l’Annunziata, in attesa di future e più certe decisioni da parte dell’Arcivescovo. Una fase delicata che sarà seguita da padre Zappalà, sacerdote che ben conosce quella comunità parrocchiale, avendola guidata per ben 18 anni.

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