Politica
Adeguamento palestre e area gioco in due scuole: progetti per 700mila euro
Bando del ministero dell’Istruzione per opere che riguardano la “Luigi Sturzo” e il 1° Circolo didattico
Il Comune di Biancavilla ha approvato due progetti di fattibilità per l’adeguamento funzionale e la messa in sicurezza delle palestre e delle aree di gioco della scuola media “Luigi Sturzo” e del 1° Circolo didattico. Sono progetti redatti dall’architetto Maria Cristina Bisogni.
L’amministrazione può partecipare, quindi, al bando del Ministero dell’Istruzione finalizzato alla realizzazione di interventi di riqualificazione degli edifici scolastici. Interventi di efficientamento energetico, sicurezza, impianti sportivi e connettività. Ciascun progetto prevede una spesa di 350mila euro.
«È nostro intendimento – spiega l’assessore all’Edilizia scolastica, Luigi D’Asero – partecipare al bando che dà la possibilità ai comuni di attingere a fondi strutturali europei. Sul piano economico, inoltre, gli interventi sono onerosi e, purtroppo, non sostenibili dall’amministrazione. Com’è avvenuto in questi mesi, l’amministrazione conta di beneficiare dei finanziamenti sulla base delle proposte progettuali curate dai nostri tecnici».
«Sono due progetti importanti – spiega il sindaco Antonio Bonanno – che se approvati darebbero un contributo alla rifunzionalizzazione di due istituti frequentati da centinaia di ragazzi. Intervenire per adeguare le scuole testimonia dell’attenzione della mia amministrazione nei confronti dei giovani e dei presìdi educativi che si occupano della loro formazione».
«In tema di bandi – sottolinea il primo cittadino – il Comune di Biancavilla vanta una squadra assai efficiente. Lo dimostra, infatti, il numero elevato di finanziamenti “intercettati” in questi mesi che contribuiscono in maniera decisiva allo sviluppo del territorio».
AGGIORNAMENTO
►Finanziati dal ministero i progetti per le palestre della “Sturzo” e della “Don Bosco”
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
News3 settimane agoLe ruspe di nuovo in azione: fissata la demolizione di un immobile abusivo
-
Chiesa3 settimane agoOrazio Moschetti, il giovane salesiano di Biancavilla prossimo al sacerdozio
-
Cronaca3 settimane agoUn 54enne di Biancavilla colpito ripetutamente alla testa con una pinza
-
Chiesa4 settimane agoSvolta storica per la confraternita dell’Annunziata: ammesse cinque donne




Ignazio
30 Luglio 2021 at 17:08
Bene l’iniziativa presa dall’amministrazione per adeguamento palestra e area giochi della scuola Sturzo. Pero’non capisco perché non si programma nessun intervento per sistemare gli infissi delle aule che presentano molte criticità. Eppure se non sbaglio questa dovrebbe essere ordinaria manutenzione.