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Politica

Centrato un altro finanziamento: per due scuole di Biancavilla 700mila euro

Fondi del ministero dell’Istruzione ottenuti dal Comune per le palestre della “Sturzo” e della “Don Bosco”

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Sono stati dichiarati ammissibili a finanziamento i due progetti presentati dal Comune di Biancavilla al Ministero dell’Istruzione per la riqualificazione delle palestre delle scuole “Sturzo” e “Don Bosco”. Nell’elenco dei progetti “ammissibili”, i due che riguardano la città di Biancavilla sono rispettivamente al 4° e al 38°posto. Si tratta di 700mila euro complessivi – 350 per ciascun intervento – che daranno un volto nuovo alle due strutture sportive.

Si tratta di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. Nelle due palestre, pertanto, sarà sostituito il tappeto calpestabile e sostituiti tutti gli infissi che non garantiscono un’adeguata impermeabilizzazione.

«Con 350mila euro a disposizione per ogni palestra – spiega l’assessore Luigi D’Asero – daremo priorità agli interventi più urgenti. Rimetteremo a nuovo le strutture che garantiscono ai bambini e ai ragazzi delle scuole l’accesso allo sport».

«Una volta ricevuto l’ok definitivo dal Ministero – prosegue il sindaco Antonio Bonanno – la mia amministrazione provvederà, quindi, a stilare un elenco dettagliato degli interventi previsti. Da sottolineare il grande lavoro dei tecnici e degli uffici comunali che si occupano di edilizia scolastica. In poco tempo sono riusciti a redigere degli studi di fattibilità che adesso, con il via libera del Ministero dell’Istruzione, si tradurranno in progetti per il miglioramento di due palestre scolastiche».

«È apprezzabile, e lo ringrazio per questo, il grande lavoro di coordinamento portato a termine dall’assessore D’Asero. La notizia che altri 700mila euro arrivino alla città di Biancavilla –conclude Bonanno– conferma, infine, per l’ennesima volta la bontà del lavoro di tutta la squadra amministrativa nel sapere attrarre investimenti per il territorio».

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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