Chiesa
È morto “padre Chisari”, una vita per la musica e per un sogno irrealizzato
È morto monsignore Giosuè Chisari. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 28 giugno. La sua salma è stata esposta nella chiesa “Tutte grazie”, di cui era rettore. Da alcuni anni, padre Chisari viveva presso la struttura dell’Opera Cenacolo Cristo Re di contrada “Croce al vallone”. La sua vita è legata alla passione e all’insegnamento della musica.
Cresciuto e formatosi al Piccolo seminario di padre Placido Caselli, fu ordinato sacerdote nel 1951. Canonico maggiore ed organista della Cattedrale di Catania, padre Chisari fu anche docente di storia della musica e bibliotecario dell’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania e direttore per oltre un decennio del complesso bandistico a Biancavilla.
Curò pure il restauro in diverse parti d’Italia di antichi organi, compreso quello della basilica di Biancavilla.
Ma il progetto più grande che aveva in mente, padre Chisari non riuscì a realizzarlo. Era quello di aprire una scuola di arte organaria siciliana. L’idea, oltre un trentennio fa, messa su carta. Fu costituita al riguardo una cooperativa artigiana, la “Organaria sicula” in via Santa Maddalena a Catania. Il progetto sembrava fattibile, soprattutto quando il Comune di Ragalna diede la disponibilità di un terreno di 160mila metri quadrati in cui creare la struttura con locali per laboratori, convegni, seminari e residenza di ospiti stranieri. Non se ne fece nulla. Un sogno irrealizzato di padre Chisari.
Le parole di cordoglio
«Lo ricordiamo con riconoscenza come chi, al di là del bene e del male, riuscì a portare avanti la realtà che diede origine a ciò che siamo oggi»: sono le parole dell’orchestra di fiati “Arturo Toscanini” di Biancavilla.
Sui testi di mons. Antonino Distefano, Chisari compose nel 1954 l’inno dedicato alla compatrona di Biancavilla. «A lui, cantore della Madonna dell’Elemosina, il Signore mostri il suo volto misericordioso e lo accolga tra i suoi figli eletti»: è il pensiero commosso che esprime l’associazione “Santa Maria dell’Elemosina”.
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Chiesa
Padre Ambrogio Monforte nominato rettore della chiesa di Sant’Antonio
Il sacerdote guiderà pure la confraternita, altri incarichi per fra’ Mario Marino e don Giuseppe Scrivano
Formalizzata una serie di nomine da parte dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna. Alla nomina – riferita già da Biancavilla Oggi – di padre Nicolò Coco a parroco di “San Salvatore”, in sostituzione di padre Salvatore Verzì (destinato alla chiesa “Sant’Agata” di Bronte), ce ne sono altre di interesse biancavillese.
Padre Ambrogio Monforte, parroco al “Sacro Cuore”, è stato nominato dal vescovo anche rettore della chiesa “Sant’Antonio di Padova” di Biancavilla. Un compito che comprende anche il ruolo di commissario dell’omonima confraternita. Entrambi gli incarichi finora erano stati seguiti dal parroco della chiesa madre.
Altra nomina vescovile riguarda poi fra’ Mario Marino, guardiano del convento “San Francesco”, incaricato anche come cappellano del monastero “Santa Chiara”. Tra i vari avvicendamenti, c’è anche quello del sacerdote biancavillese Giuseppe Scrivano. Lasciata la parrocchia di “Sant’Agata” di Bronte (dove arriverà padre Verzì), Renna lo ha destinato ad Adrano come rettore della chiesa “San Giovanni Apostolo”. Un’altra tornata di nomine dovrebbero essere ufficializzate ad agosto.
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Chiesa
Verzì se ne va, arriva Coco: dopo 25 anni un nuovo parroco a “San Salvatore”
Decisione presa dall’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, per la parrocchia di Spartiviale
Un quarto di secolo è un traguardo che lascia il segno. Si conclude a 25 anni la guida di padre Salvatore Verzì nella parrocchia “Santissimo Salvatore” di Biancavilla per andare a Bronte, nella chiesa di “Sant’Agata” al posto del sacerdote biancavillese Giuseppe Scrivano (a sua volta destinato come rettore della chiesa “San Giovanni Apostolo” di Adrano).
Su decisione dell’arcivescovo Luigi Renna, nella chiesa di “Spartiviale” arriverà padre Nicolò Coco, sacerdote di Adrano, 47enne, ordinato lo scorso anno,alla sua prima esperienza come parroco. Coco, cresciuto nella comunità di “San Pietro” e formatosi all’oratorio del “Rosario” di Adrano, ha svolto attività pastorale nella cappella dell’ospedale “Cannizzaro” e nella parrocchia “Maria Santissima Ausuliatrice” di Catania. L’avvicendamento tra Verzì e Coco avverrà formalmente a settembre, in coincidenza dell’inizio dell’anno pastorale.
Il nuovo parroco (o per essere più precisi, amministratore parrocchiale) troverà la comunità del “Santissimo Salvatore” particolarmente attiva. La chiesa – costruita ex novo e inaugurata nel giugno 2021 – è ormai un riferimento per l’intero quartiere sud di Biancavilla. Frutto di un lungo percorso cominciato nell’estate del 2001 da padre Verzì. Il suo impegno è legato non soltanto alla realizzazione dell’edificio sacro a fianco a quello preesistente, ma anche alle diverse realtà – dai gruppi neocatecumenali al gruppo scout, per citarne alcuni – che hanno dato corpo e identità alla parrocchia.
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