Istituzioni
Il servizio non ancora attivato: una trentina di alunni attende lo scuolabus
La questione sollevata dai “Democratici per Biancavilla”, l’assessore Russo: «A dicembre la soluzione»
«Siamo al 24 novembre e, incredibilmente, il Comune di Biancavilla non ha ancora attivato il servizio di scuolabus. Un servizio fondamentale per tante famiglie, che ogni giorno sono costrette a riorganizzare lavoro e vita personale per accompagnare i propri figli a scuola».
A sollevare la questione è il gruppo dei “Democratici per Biancavilla”, che in una nota evidenzia come «da settimane l’amministrazione continua a rimandare, promettere e giustificarsi, mentre i genitori vengono presi in giro con risposte vaghe o inesistenti».
Le richieste pervenute al Comune sono circa una trentina. «Le famiglie sono esasperate. C’è chi non ha mezzi, chi non può assentarsi dal lavoro, chi deve fare i salti mortali per garantire ai propri bambini il diritto allo studio», specifica la formazione politica.
Secondo i dem, «il sindaco e gli amministratori dimostrano ancora una volta di essere sordi alle reali esigenze dei cittadini. Mentre loro tacciono, le famiglie pagano sulla propria pelle la mancanza di organizzazione e programmazione».
L’assessore Russo: «Attivazione a dicembre»
Dal Comune, risponde l’assessore all’Istruzione, Valentina Russo, dicendosi dispiaciuta di «apprendere come l’opposizione continui a fare politica strumentale». E spiega: «Già a settembre è stata avviata la procedura per il servizio di scuolabus. Essendo un servizio a domanda individuale, che prevede la compartecipazione dei costi a carico dell’utente, la scarsa richiesta dei fruitori ha comportato uno sforzo economico maggiore per l’amministrazione -al fine di non gravare sulle famiglie- e reso più complesso l’iter burocratico».
«Sono già state individuate le somme necessarie, sfruttando – specifica Russo – anche la possibilità di avere l’introito dagli istituti scolastici intenzionati ad avvalersi del servizio a pagamento per le loro attività extracurriculari. Prevediamo che nei primi giorni di dicembre il servizio verrà attivato e sarà a disposizione dei cittadini di Biancavilla. Ci impegniamo a fare il possibile per velocizzare l’attivazione del servizio scuolabus affinché le famiglie richiedenti possano presto beneficiarne».
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Istituzioni
Scuole chiuse anche giovedì e venerdì, danni al municipio e a Villa delle Favare
Escluse dall’ordinanza l’asilo nido “Domenico Savio” e lo spazio gioco “Sacro Cuore”, che tornano in attività
La chiusura delle scuole e la sospensione delle attività didattiche degli istituti di Biancavilla sono prorogate anche per le giornate di giovedì e venerdì. È fatta eccezione per l’asilo nido “Domenico Savio” e lo spazio gioco “Sacro Cuore”.
La decisione, esaurito il ciclone “Harry”, si è resa necessaria perché i controlli sulle strutture e le aree circostanti non sono ancora stati ultimati. È indispensabile un supplemento di verifica e alcuni interventi di manutenzione immediata, come la rimozione di alberi caduti nella zona di Cicalisi e interventi di manutenzione.
Personale del Comune è ancora al lavoro per la ricognizione e il censimento completo dei danni. Nelle strutture pubbliche, in particolare a Villa delle Favare, e nel palazzo comunale, i danni sono considerevoli. Una prima stima, relativa ai soli edifici comunali, è di 500mila euro. Una relazione dettagliata verrà inviata alla Protezione Civile Regionale.
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Istituzioni
Il sindaco Bonanno: «Danni enormi, ma il sistema salva-vite ha funzionato»
«La nostra comunità ha dimostrato grande resilienza e non può essere lasciata sola»
«Il mio personale plauso e quello della mia Amministrazione va alla Protezione Civile regionale, alle Prefetture e ai sindaci. Grazie al loro coordinamento, le realtà territoriali, Biancavilla compresa, hanno affrontato con decisione e unità i lunghissimi due giorni di allerta massima».
Lo dichiara il sindaco Antonio Bonanno, alle prese con la conta dei danni lasciati dal ciclone “Harry” anche a Biancavilla. «L’ammontare è enorme», dice il primo cittadino. E non ci sono solo le devastazioni delle zone costiere.
«Sono le campagne – sottolinea Bonanno – a gridare aiuto: interi raccolti distrutti, aziende agricole messe in ginocchio da questo ciclone devastante. Tocca ora ai governi regionale e nazionale fare la propria parte, senza indugio. Serve una risposta immediata, chiara e tangibile per gli agricoltori e per tutte quelle città che vivono di turismo balneare e oggi si ritrovano con le infrastrutture in frantumi. La nostra comunità ha dimostrato grande resilienza e non può essere lasciata sola».
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