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Rischio amianto a Biancavilla, via alla formazione dei medici e agli screening

Riprende all’ospedale “M. Ss. Addolorata” l’attività dell’ambulatorio di pneumologia e del focal point

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© Foto Biancavilla Oggi

Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, tramite l’UOC Igiene Ambienti di Vita, organizza sabato 25 novembre, dalle ore 9.00, presso Villa delle Favare, il corso di formazione per operatori sanitari in materia di rischio ambientale. L’appuntamento, voluto dal commissario straordinario dell’Asp di Catania, Maurizio Lanza, è rivolto a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici igienisti e tecnici della prevenzione. L’intento è promuovere la ripresa dell’attività dell’Ambulatorio di Pneumologia dell’Ospedale di Biancavilla e del Focal point, dopo il rallentamento causato dalla pandemia da Covid-19. Si vogliono così affrontare le tematiche correlate agli interventi di bonifica del Sito di Interesse Nazionale di Biancavilla.

Apriranno i lavori il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno; il direttore sanitario Antonino Rapisarda; il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Antonio Leonardi; il direttore dell’UOC Igiene Ambienti di Vita, Rosa Rita Lo Faro; il segretario provinciale della Fimmg, Domenico Grimaldi; il dirigente responsabile dell’UOC Formazione, Patrizia Settanni; il direttore del Distretto sanitario di Adrano, Alba Longo.

Il programma prevede successivamente gli interventi di:

  • Salvatore Spadaro, dirigente medico dell’UOC di Medicina Interna di Biancavilla, sugli Effetti biologici dell’amianto.
  • Santo De Luca, direttore SPRESAL, su L’amianto negli ambienti di lavoro: sorveglianza epidemiologica e protocolli sanitari per ex esposti.
  • Maurizio Platania, direttore dell’UOC di Medicina Interna di Biancavilla, sulle Attività del SIN di Biancavilla.
  • Mario Finocchiaro, dirigente ingegnere SPRESAL, sugli Interventi di bonifica e messa in sicurezza del SIN di Biancavilla.
  • Massimo Cappellano, responsabile Ufficio Stampa Asp di Catania, sul tema Comunicazione del Rischio in sanità.
  • Alfio Losi, medico di medicina generale, su Il ruolo del medico di famiglia nella prevenzione e nella diagnosi del mesotelioma pleurico.

Screening per persone di 40-70 anni

Il corso favorirà, inoltre, la condivisione e la conoscenza delle procedure diagnostiche previste per ridurre il rischio connesso alla potenziale esposizione a fibre aerodisperse e sulle attività individuate nell’ambito del Piano di intervento straordinario del SIN, coordinate dal Dipartimento di Prevenzione e dall’UOC di Medicina Interna dell’Ospedale di Biancavilla, di prevenzione e di promozione della salute.

Per i cittadini residenti nel Comune di Biancavilla, di età compresa fra i 40 e i 70 anni, con anamnesi positiva per esposizione a fibre di fluoro-edenite, inseriti nel protocollo Sin (approvato dalla Regione Siciliana) su segnalazione del medico di medicina generale, sono, infatti, programmati interventi di screening gratuiti al fine di individuare precocemente eventuali segnali di insorgenza di malattie.

Le procedure diagnostiche prevedono: l’effettuazione di colloquio anamnestico strutturato e la visita specialistica e accertamenti strumentali mediante apposito spirometro computerizzato.

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Videogiochi: equilibrio tra divertimento e educazione

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Introduzione ai videogiochi

I videogiochi sono arrivati nelle nostre vite come un tornado, trasformando radicalmente la nostra concezione dell’intrattenimento. Se una volta i bambini giocavano principalmente all’aperto, inventando giochi con poco più che la loro immaginazione, oggi si trovano di fronte a un mondo digitale vasto e variegato. C’era un tempo in cui guardare la televisione era un lusso, ora i bambini sono esposti a una miriade di stimoli visivi, da televisori a computer, tablet e smartphone.

Quanto i bambini realmente giocano

È importante considerare non solo il tempo trascorso a giocare ai videogiochi, ma anche le ore totali passate davanti a uno schermo. Tra i videogiochi, la televisione, il telefono e il tablet, il tempo di schermo può accumularsi rapidamente. Limitare le ore di gioco può essere utile, ma è ancora più importante monitorare il tempo totale di schermo. Una stima internazionale mostra dati preoccupanti, con bambini che si trovano davanti ad uno schermo anche per più di 7 o 8 ore.

Quanto tempo di schermo è troppo per un bambino di 10 anni?

Secondo l’American Academy of Pediatrics (AAP), i bambini trascorrono in media sette ore al giorno di fronte a uno schermo. Sebbene ciò possa includere il fare i compiti o guardare un programma educativo con tutta la famiglia, potrebbe essere nel loro interesse limitare l’accesso del bambino. Quindi, quanto tempo di schermo è troppo per un bambino di 10 anni?

L’AAP raccomanda non più di due ore di tempo di schermo al giorno per i bambini di 10 anni, incluse trasmissioni televisive, film, videogiochi, social media e contenuti video brevi come YouTube. Le loro raccomandazioni sono diverse per i bambini più piccoli.

È davvero così grave permettere un’ora o due in più di TV? Superare il limite non significa automaticamente che il tuo bambino avrà problemi a scuola o si comporterà male a casa. Ma statisticamente parlando, troppo tempo di schermo aumenta il rischio di obesità, problemi del sonno, tendenze violente (quando sullo schermo ci sono immagini violente) e altri problemi comportamentali. Inoltre, lascia meno tempo per attività benefiche come la lettura, i progetti artistici, l’interazione sociale e il gioco all’aperto.

Il lato positivo dei videogiochi

Nonostante le preoccupazioni, i videogiochi non sono tutti negativi. Possono aiutare a sviluppare abilità cognitive come la risoluzione dei problemi, il pensiero critico e la coordinazione occhio-mano. Anche i giochi multiplayer possono promuovere il lavoro di squadra e le competenze sociali. Tuttavia, è importante scegliere i giochi appropriati per l’età del bambino e regolare il tempo di gioco.

Inoltre, è importante notare che non tutti i contenuti dei videogiochi sono adatti ai bambini. È essenziale monitorare ciò a cui il tuo bambino ha accesso e assicurarsi che i giochi siano adatti alla sua età e maturità.

La differenza tra videogiochi e videogiochi online

Il videogioco tradizionale prevede un solo giocatore, e diverse ore di gioco. I videogiochi online invece presentano una sfida aggiuntiva e non hanno limiti. Con una comunità di altri giocatori che possono incoraggiare a giocare ancora di più, il tempo trascorso a giocare può facilmente sfuggire al controllo. È importante parlare con i bambini delle potenziali insidie e stabilire limiti chiari. Inoltre, è importante educare i bambini sul comportamento appropriato online e la sicurezza personale.

Sul mercato esistono vari tipi di videogiochi online, ognuno con le proprie caratteristiche uniche.

  1. MMO (Massively Multiplayer Online): Questi giochi riuniscono migliaia di giocatori in un unico mondo virtuale. Esempi di questo genere includono ‘World of Warcraft’ e ‘Elder Scrolls Online’.
  2. MOBA (Multiplayer Online Battle Arena): Questi giochi sono basati su squadre che competono per conquistare il territorio dell’avversario. ‘League of Legends’ e ‘Dota 2’ sono popolari MOBA.
  3. FPS (First Person Shooter): Come suggerisce il nome, questi giochi vengono visualizzati da una prospettiva in prima persona e coinvolgono spesso il combattimento con le armi. ‘Call of Duty’ e ‘Counter-Strike’ sono esempi di FPS.
  4. iGaming: Il mondo dei giochi online non è mai stato più popolare di oggi. Se vuoi scoprire di più puoi leggere le recensioni dei migliori casinò non aams.
  5. Battle Royale: Questo è un genere relativamente nuovo, dove i giocatori lottano per essere l’ultimo sopravvissuto in un’arena di gioco che si restringe continuamente. ‘Fortnite’ e ‘PlayerUnknown’s Battlegrounds’ sono esempi di giochi Battle Royale.

Ciascuno di questi tipi di giochi ha i propri rischi e benefici. È importante che i giocatori, soprattutto i più giovani, siano consapevoli delle potenziali insidie e sappiano come gestirle.

 

Come capire se il tuo figlio è dipendente dai videogiochi

Se il tuo figlio sembra essere ossessionato dai videogiochi, trascurando le attività quotidiane, gli amici, la scuola o sembra ansioso o irritabile quando non può giocare, potrebbe avere un problema. In questo caso, potrebbe essere utile consultare un professionista. Inoltre, cerca di incoraggiare altre attività e interessi che possano sostituire il tempo trascorso a giocare.

Conclusione

I videogiochi, se utilizzati in modo responsabile, possono essere un’attività divertente e persino educativa. Come con qualsiasi cosa, la chiave è l’equilibrio. Monitorare il tempo totale di schermo, scegliere giochi appropriati all’età, e assicurarsi che il gioco non interferisca con le attività quotidiane sono tutti modi per mantenere un approccio sano ai videogiochi. Ricorda, non c’è niente di male nel godersi un buon gioco!

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