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È stato un biancavillese battagliero: addio a Nino Tempera, aveva 75 anni

Su “Biancavilla Oggi” la sua testimonianza di malato oncologico intrisa di sentimenti e umanità

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Nino Tempera non ce l’ha fatta. Ha combattuto, come sempre aveva fatto nella sua vita. Ma il cancro (senza giri di parole, lui lo chiamava con il suo nome: “cancro”) lo ha portato via. Aveva 75 anni.

Cosciente fino all’ultimo respiro, se ne è andato circondato dall’affetto dei suoi cari. I funerali saranno celebrati da padre Ambrogio Monforte sabato 2 ottobre alle ore 16.30, presso la parrocchia “Sacro Cuore”.

Biancavilla Oggi con grande dispiacere apprende della sua morte. Persona impegnata e partecipe nella vita pubblica, Tempera si è esposto per anni in diverse battaglie. Dal comitato per la difesa della casa al Tribunale per i diritti del malato, fino all’associazionismo di protezione civile: presente sempre con lo stesso spirito a difesa dei cittadini.

Sei mesi fa aveva chiesto alla nostra redazione di pubblicare un suo contributo. Abbiamo letto e condiviso una testimonianza, intrisa di sentimenti e umanità. Commovente. Ancora di più a rileggerla adesso che Nino se n’è andato per sempre. La riproponiamo di nuovo qui.

LA LETTERA. Testimonianza e confessione di un malato oncologico

Alla famiglia di Nino Tempera rivolgiamo il nostro cordoglio. Un forte abbraccio da Biancavilla Oggi, nel ricordo di un uomo che ha amato tanto questa nostra città.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Dallo sport alla politica, l’amore per Biancavilla: addio a Filippo Mursia

Aveva 69 anni: lo “Scanderbeg”, la militanza Dc e la devozione per la Madonna dell’Elemosina

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Una delle immagini che, pensando a lui, vengono in mente lo ritrae in piazza, magari davanti al “suo” circolo Castriota, mentre parla sport o di politica. La sua «presenza attiva e vivace nella nostra città» (come sottolinea con affetto e commozione Salvuccio Furnari, uno dei suoi amici più cari) rappresenta senz’altro l’elemento caratterizzante della sua esistenza, legata alla nostra comunità cittadina.

Filippo Mursia se n’è andato: è morto all’età di 69 anni. Persona molto nota e voluta bene a Biancavilla. Di formazione cattolica, il suo impegno pubblico, negli anni, ha toccato l’ambito politico e quello ecclesiastico, l’ambito sociale e quello sportivo.

Per la Democrazia Cristiana ha ricoperto pure la carica di consigliere comunale. Devoto della Madonna dell’Elemosina, lo si ricorda sempre vicino alla vara che porta in processione la sacra icona. È stato tra i fondatori dell’associazione mariana. La sua popolarità è certamente legata anche alla locale formazione calcistica “Scanderbeg”, che negli anni ’90 ha scritto esaltanti pagine di sport.

Il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, a nome della città, lo ha voluto salutare così: «Se ne va un caro amico e grande uomo di sport che ha fatto tanto per Biancavilla».

«Alla guida della squadra Scanderbeg, Mursia –evidenzia il primo cittadino– ha avuto il merito di avere educato tanti giovani all’amore per lo sport. Amava la propria città, in nome della quale aveva anche ricoperto incarichi pubblici».

«Lo conoscevo bene e nutrivo nei suoi confronti una stima profonda. Filippo non mi faceva mancare affetto sincero e sincere parole di incoraggiamento. Chi ha avuto l’onore di conoscerlo –prosegue Bonanno– sa che Biancavilla perde un figlio prediletto. Mi stringo al dolore della famiglia alla quale porgo, a nome di tutta la giunta, le mie sentite condoglianze».

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