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Cronaca

Una vita spezzata, una famiglia tenace: dieci anni senza Valentina Salamone

Il 24 luglio del 2010 veniva uccisa la giovane di Biancavilla: la lunga battaglia per darle giustizia

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Sarebbe una donna adulta, adesso. Forse una mamma. Chissà quale altro, più benevolo destino avrebbe Valentina, se si potesse riavvolgere il nastro degli ultimi dieci anni. Tornare indietro fino a quel 24 luglio del 2010, fino a convincerla a lasciare quella villetta di Adrano e a riportarla a casa, nella sua casa di Biancavilla, attorniata e protetta dall’affetto dei suoi familiari. Se si potesse…

Sono passati dieci anni. Dieci anni senza Valentina. Una vita spezzata all’età di 19 anni. Una figlia strappata ai suoi cari. Ma sono proprio loro, papà Nino e mamma Pina con gli altri figli, ad avere combattuto in tutti questi anni per fare trionfare la giustizia.  

La storia di Valentina Salamone, sviscerata dalle tv nazionali, ha contribuito a prendere consapevolezza della realtà dei femminicidi e della violenza di genere. Una storia di provincia che sarebbe rimasta trincerata nella pagine di cronaca locale, se non ci fosse stata la tenacia di una famiglia, che non ha creduto nemmeno per un attimo all’iniziale e fasulla ricostruzione del suicidio.

Avevano ragione. Uccisa da Nicola Mancuso, con cui aveva una storia, perché diventata “ingombrante” per lui, sposato e padre di tre figli. Questa è stata la conclusione della Corte d’assise di Catania, che ha sentenziato un anno fa, infliggendo all’uomo –dichiaratosi sempre innocente, ma incastrato dai rilievi scientifici– la pena dell’ergastolo.

Processo d’appello per la morte di Valentina Salamone

Pochi giorni fa si è aperto il processo d’appello (a novembre la prossima udienza), mentre i familiari chiedono piena giustizia, anche in relazione ad altri eventuali complici e presunte responsabilità nelle primissime fasi delle indagini. Indagini sbrigativamente e grossolanamente chiuse, accreditando la morte per impiccagione con l’agghiacciante messinscena del corpo di Valentina appeso con una corda ad una trave.

Dieci anni senza Valentina, il suo sorriso gioioso, lo sguardo dei suoi splendidi occhi. È un nastro che non si può riavvolgere. E ci impone di guardare avanti, per una giustizia definitiva e una verità piena.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Ha un malore e muore in strada, mentre va alla festa per M. Ss. dell’Elemosina

In via Giulio Verne nulla da fare per una donna di 72 anni, nonostante i tentativi di rianimarla

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© Foto Biancavilla Oggi

Stava percorrendo a piedi via Giulio Verne, quando ha accusato un malore e si è accasciata a terra. Per una donna di 72 anni non c’è stato nulla da fare. Secondo le prime informazioni, la donna si stava probabilmente recando in piazza Collegiata per partecipare alla celebrazione per la Madonna dell’Elemosina, presieduta dall’arcivescovo di Catania, Luigi Renna.

Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme, facendo scattare i soccorsi. Il primo ad intervenire è stato un medico in pensione, che ha cominciato a fare un massaggio cardiaco. Poi anche i carabinieri hanno continuato le manovre di soccorso, in attesa degli operatori del 118. I tentativi di rianimazione, proseguiti un medico del servizio di emergenza, si sono protratti per quasi un’ora.

In via Giulio Verne sono intervenuti i carabinieri della stazione di Adrano, poi quelli di Biancavilla, assieme agli agenti della Polizia locale: tutti impegnati adesso negli accertamenti e nella gestione della viabilità. La salma, su disposizione del magistrato di turno, è stata già affidata ai familiari.

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Cronaca

Controlli della polizia su 264 persone e 121 veicoli, dal centro urbano alle Vigne

Servizio ad ampio raggio degli agenti nei territori di Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Bronte

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I poliziotti del Commissariato di Adrano hanno eseguito, nel fine settimana di Ferragosto, controlli ad ampio raggio a Bronte, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia. Sorpresi tre conducenti alla guida di veicoli sottoposti a fermo amministrativo con conseguenti sanzioni per 5.952 euro. Complessivamente, identificate 264 persone e controllati 121 veicoli, tra auto e moto.

In particolare, gli agenti sono stati impegnati sulle strade di collegamento e nei principali punti di snodo del traffico veicolare. Posti di controllo, fissi e dinamici, predisposti inoltre nelle zone di villeggiature delle “Vigne”, nei territori di Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia.

In questi casi, i cittadini che trascorrono il periodo estivo nelle zone rurali dell’Etna hanno espresso la loro gratitudine ai poliziotti. Non sono mancate occasioni di dialogo con i poliziotti che hanno fornito consigli e suggerimenti per tenersi alla larga da truffatori e malintenzionati.

Una parte significativa degli accertamenti espletati in strada dai poliziotti del Commissariato di Adrano sono stati dedicati al monitoraggio delle condotte tenute da automobilisti e motociclisti. Sono state rilevate alcune infrazioni al Codice della Strada legate all’assenza di copertura assicurativa, alla mancanza della revisione periodica del mezzo e alla guida senza patente e ciò ha determinato rispettivamente il sequestro del mezzo, la sospensione dalla circolazione e il ritiro della patente.

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