Biancavilla siamo noi
Zona “Pozzillo” ha un grande potenziale, eppure è trascurata e ridotta a discarica
Le condizioni della contrada raggiungibile da via dei Peloritani segnalate e denunciate da un nostro lettore

Ho un terreno in via dei Peloritani, in contrada Pozzillo, e spessissimo per andare al lavoro percorro la stradina che dalla contrada Pozzillo arriva all’altarino di Adrano. La stradina di cui parlo è molto comoda, perché non è molto trafficata. È vicinissima ad Adrano, circa 1 km e 500 metri dall’oleificio Conti fino all’ingresso di Adrano. In soli 5 minuti da Biancavilla si può raggiungere Adrano.
È un vero peccato e vergognoso che gli incivili l’abbiano trasformata in una discarica a cielo aperto e che sia stata abbandonata a se stessa, piena di buche e di muretti crollati, pericolosi per chi passa da lì a piedi o in macchina.
«Il Comune intervenga»
Spero che gli organi competenti del Comune di Biancavilla, si interessino per ripristinare e rivalutare questa zona periferica di Biancavilla, che ha delle grosse potenzialità, sia per collegare i due paesi confinanti sia per essere sfruttata per svolgere attività sportive (esempio camminate o giri in bici).
Poi mi pongo un altro quesito: perché sono stati spesi svariati soldi per costruire la stazione della metropolitana della zona Pozzillo, se questa stessa è poco sfruttata in quanto scomoda da raggiungere? Basterebbe creare una strada che da dietro il viale dei Fiori raggiunga la stazione Pozzillo, senza dover fare, come succede oggi, un giro lunghissimo e scomodissimo.
ALBERTO

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Biancavilla siamo noi
«Ho disdetto l’utenza idrica, ma la SIE mi ignora ed emette una fattura piena»
La testimonianza di una lettrice: «Dopo tre mesi e mezzo, la pratica non l’hanno presa nemmeno in carico»

Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare attraverso la vostra rubrica un disservizio che sto vivendo con la SIE Spa, gestore da un anno del servizio idrico di Biancavilla. La mia esperienza va al di là delle polemiche sulle tariffe che sono lievitate. Non voglio minimamente entrare nelle dispute dei politicanti che si sono subito fiondati a strumentalizzare.
A metà febbraio ho inviato tramite PEC la richiesta di disdetta di un’utenza idrica che, di fatto, non utilizzo ma che, soltanto per quota fissa, senza consumi, mi costarebbe circa 70 euro all’anno. Dopo avere presentato la richiesta, mi era stato assicurato che entro una ventina di giorni un addetto Sie sarebbe intervenuto per sigillare il contatore. A oggi, dopo oltre tre mesi e mezzo, nessuno si è visto.
Contattando il call center, ero stata comunque rassicurata sul fatto che, ai fini della cessazione del contratto, avrebbe fatto fede la data della PEC. Stessa risposta avuta anche allo sportello aperto nei locali del Comune (disponibile solo un giorno a settimana!!!).
Perché la Sie non risponde alle email?
Con mia sorpresa, però, nei giorni scorsi ho ricevuto la prima fattura del 2026. Non solo sono stati conteggiati i costi dell’intero trimestre (quando avrebbero dovuto considerare solo fino a metà febbraio). Ma è stata addirittura aggiunta una rata del deposito cauzionale (non dovuto perché sto chiudendo un rapporto). Un evidente segnale che la mia pratica non è stata presa in considerazione.
Ho nuovamente contattato il call center. Mi è stato consigliato di inviare un’altra PEC per chiedere l’annullamento della fattura e il relativo ricalcolo a conguaglio. Anche questa comunicazione è stata inviata, ma al momento non ho ricevuto alcuna risposta. Nel frattempo, dei tecnici incaricati di sigillare il contatore continua a non esserci traccia. Fra l’altro se loro non annotano l’ultima lettura (pur essendo i miei consumi zero), come fanno ad emettere fattura a conguaglio?
Mi chiedo se sia normale che un cittadino debba attendere mesi per una semplice cessazione di utenza. È normale ricevere bollette che sembrano ignorare completamente la documentazione trasmessa? Auspico che la SIE Spa possa chiarire la vicenda. Spero che la pratica si risolva rapidamente. È una situazione che, oltre a creare disagio, genera inevitabile sfiducia nei confronti del servizio. Ringraziandovi per il servizio puntuale di informazione ai biancavillesi, cordiali saluti.
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Biancavilla siamo noi
«Ecco il degrado della cappella comunale “San Placido” al cimitero»
La struttura era stata inaugurata nell’aprile 2017 in project financing: 1000 loculi su cinque livelli

«Questa è la situazione che ci ritroviamo nella cappella San Placido: nel sotteraneo è una vera vergogna e nessuno fa nulla. È da denuncia, una vergogna». Comincia così la segnalazione che una lettrice di Biancavilla Oggi fa pervenire alla nostra redazione, allegando alcune immagini.
Si tratta della cappella comunale, inaugurata nell’aprile 2017 e intitolata a San Placido nell’ottobre 2019. Una struttura realizzata in vetro e acciaio, attraverso project financing, ospita 1000 loculi su cinque livelli. Peccato che i cittadini segnalino spesso problemi di manutenzione, sporcizia e infiltrazioni d’acqua.
La nostra lettrice sottolinea il «degrado assoluto con ratti, puzza e, ora, si aggiungono pure muffa e pezzi di muri crostati». E manifesta un timore: «Tra poco ci ritroveremo le bare fuori».
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Alberto
7 Luglio 2021 at 10:04
Il tempo passa, ma la contrada Pozzillo di Biancavilla continua ad essere una discarica abusiva. Il comune ha provveduto a mettere alcune telecamere in una parte della zona, ma le persone “civili”, hanno pensato bene di buttare la loro spazzatura di ogni tipo, più avanti dove non ci sono le telecamere,per cui il problema non si è risolto ma si è solo spostato più in là. Mi auguro che il comune intervenga prima possibile installando magari altre telecamere e punendo queste persone per la loro immensa inciviltà !!!
Antonio Amoroso
11 Gennaio 2020 at 11:30
La stazione Pozzillo può e deve essere punto di riferimento per tutta l’area in questione e la sua posizione è strategica per gli sviluppi futuri della città di Biancavilla, ma anche di Adrano. In sede di riunioni tecniche per la Strategia Nazionale Aree Interne ho pure proposto un progetto di pianificazione condivisa di tutta l’area inclusa tra Adrano e Biancavilla, che è delimitata dalla SS284 e segue per certi versi la ferrovia, in parte dismessa. Tale progetto è partito dalla questione relativa alla mobilità interna tra le due città ma è finito con l’essere una visione del futuro in merito a tanti fattori. Antonio Amoroso