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“Se mi ami non piangere”, concerto per ricordare la bontà di Alfio Amato

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© Immagine Placido Lavenia

Un “concerto di evangelizzazione” in ricordo di Alfio Amato, giovane di Biancavilla, prematuramente scomparso, ben voluto bene e apprezzato per il suo impegno cristiano e sociale.

Noto soprattutto nella comunità francescana e nella parrocchia “San Salvatore”, dove ha svolto attività nel gruppo scout, Alfio è stato particolarmente attivo anche come volontario dell’Unitalsi, associazione per la quale aveva svolto servizio con il treno bianco fino a Lourdes e dando assistenza a famiglie e bambini in Terra Santa.

L’iniziativa a lui dedicata si terrà oggi, 21 dicembre, alle ore 21, al convento “San Francesco” e vedrà l’esibizione di fra’ Massimo Corallo, originario di Modica, che con «la musica e il canto si impegna a portare il messaggio del Vangelo di Gesù Cristo a tutti coloro che cercano Dio e la sua volontà».

“Se mi ami non piangere” è il suo ultimo lavoro musicale, un brano che anticipa l’uscita dell’album annunciata per il 3 giugno 2020.

Il concerto vuole essere un impegno non solo di “memoria”, ma soprattutto di futuro: una proposta per i giovani a non accontentarsi di “sopravvivere”, ma come ha fatto Alfio, «lasciare che Dio metta le mani dentro la vita per farla diventare utile e preziosa per gli altri, soprattutto per gli ultimi».

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A Villa delle Favare Laura Ingiulla ispirata dalla “Margherita” di Bulgakov

Pièce teatrale firmata dall’attrice biancavillese diplomata all’Accademia d’arte del Dramma antico di Siracusa

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È ispirato al mondo di Michail Bulgakov lo spettacolo “Margherita Stazione 19”, di e con Laura Ingiulla, regia di Manuel Giliberti. Andrà in scena venerdì 23, ore 20.30, a Villa delle Favare, nell’ambito della rassegna dedicata alla festività di San Placido.

L’opera vede in scena come sola protagonista Margherita, personaggio centrale del romanzo “Il Maestro e Margherita” dell’autore russo, che racconta le vicende della realtà russa degli anni ’30 e del suo rapporto d’amore con il Maestro. Nel finale si assiste alla trasformazione surreale del personaggio.

Ad interpretare Margherita e a firmare la pièce teatrale è la biancavillese Laura Ingiulla, 30 anni, attrice e imprenditrice diplomata all’Accademia d’Arte del Dramma Antico – ADDA di Siracusa.

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