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Biancavilla piange un vero “angelo”: addio Alfio Amato, ragazzo altruista

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Un arresto cardiaco. Se ne è andato così Alfio Amato, 38enne biancavillese, noto nella comunità ecclesiale di Biancavilla, soprattutto al convento “San Francesco” e nella parrocchia “Santissimo Salvatore”. Qui, in particolare, aveva fatto parte del gruppo scout “Biancavilla 1”.

Era particolarmente attivo anche come volontario dell’Unitalsi, associazione per la quale aveva svolto servizio con il treno bianco fino a Lourdes e dando assistenza a famiglie e bambini in Terra Santa.

«Era veramente un angelo, sempre pronto a dedicarsi agli altri, più di quanto facesse per se stesso», viene ricordato dagli amici.

Il suo improvviso decesso (avvenuto in casa, dove viveva con la mamma, il fratello e la sorella) ha creato sgomento e incredulità in paese tra quanti lo conoscevano e lo apprezzavano per le sue qualità umane e la sua propensione all’altruismo. I funerali saranno celebrati presso la parrocchia Cristo Re, domani pomeriggio alle ore 15.30.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. erwald

    20 Ottobre 2019 at 21:44

    r.i.p

  2. teresa

    20 Ottobre 2019 at 18:08

    Affiuzzu! Cuore nobile e gentile, mi ricordo il banco di scuola che dividevamo, mi dispiace tantissimo, se ne vanno i migliori. Che tu possa riposare accanto a Dio, veglia per la tua famiglia, in particolare sua madre, tu che eri uguale a lei, tale madre tale figlio! Che dolore!

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Storie

La movida oltre l’inciviltà, il gesto di un giovane: trova 50 euro e li restituisce

Un’azione “controcorrente”, nei posti del ritrovo serale di Biancavilla, spazza via certi luoghi comuni

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Pronunci la parola “movida” e a Biancavilla scatta l’automatismo dell’inciviltà diffusa. Purtroppo alle verità evidenti di un fenomeno sociale ultraventennale, si mischiano spesso –per dipingerlo come un male da estirpare– luoghi comuni, strumentalizzazioni e indignazioni a convenienza. In base alle stagioni (politiche), cambiano le visuali.

Ma al di là dei buzzurri, dei devastatori, dei violenti, dei maleducati e dei dispensatori di piscio e vomito ad ogni angolo, c’è anche ben altro panorama.

Ecco perché ci piace evidenziare il piccolo gesto compiuto da un giovane fruitore della “movida”. Il ragazzo, biancavillese, ha trovato, proprio nei luoghi del ritrovo del centro storico, una banconota di 50 euro. Avrebbe potuto intascarsela o spenderla subito in birre ed alcolici. Invece, l’ha restituita al locale, nel tentativo di risalire alla persona che l’aveva persa.

«La notte tra sabato e domenica –ci racconta questo giovane, che desidera l’anonimato perché non vuole applausi– ho trovato 50 euro all’interno del pub “B.B.King”. Li ho lasciati in cassa al proprietario con la promessa che avrebbe guardato le telecamere per risalire al legittimo proprietario».

Un gesto non scontato e che, proprio per questo, fa “notizia”, stridendo con la litania di chi vuole dipingere un’intera generazione fatta soltanto da “persi” e irrecuperabili.

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