Chiesa
Un caldo Carnevale di luglio con i ragazzi del grest del “Sacro cuore”
Portare una ventata di allegria e di gioia nei quartieri. Questo lo scopo della festa del Carnevale estivo che gli animatori del grest della parrocchia “Sacro cuore” di Biancavilla hanno organizzato durante le ultime settimane di attività.
È il volto di una parrocchia che “esce” dalle proprie mura, quello che il parroco, padre Ambrogio Monforte, vuole trasmettere ai suoi parrocchiani, che in un caldo pomeriggio di luglio si sono ritrovati in maschera con trombette e musica carnevalesca.
«Don Bosco – spiega padre Ambrogio – ci insegna che ogni occasione è buona per fare festa e creare comunità. Questa diventa per noi una bella occasione pastorale per andare a trovare i nostri parrocchiani che non possono uscire per motivi di salute, per portare anche a loro la gioia dei ragazzi».
Durante la festa, anche momenti di riflessione e preghiera, che si sono svolti davanti agli altarini presenti nel quartiere.
I bambini, più di 350 dai 6 ai 14 anni di età, hanno colto l’occasione per tirar fuori dagli armadi i vestiti di carnevale e andare in giro a divertirsi.
Le attività del grest sono iniziate l’1 luglio. C’è stato l’imbarazzo della scelta: calcio, lavoretti artistici, pattinaggio, arti marziali, ballo, ricamo, chitarra, calcetto e ping pong. La conclusione è prevista per domenica pomeriggio, con una festa all’interno del cortile parrocchiale.
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Chiesa
Il senso di appartenenza alla comunità cristiana: incontro a “San Salvatore”
Iniziativa della Diocesi e dello Studio teologico “San Paolo” con padre Francesco La Vecchia
La comunità religiosa come luogo di appartenenza, confronto e ricerca di senso. Attorno a questi temi si è sviluppato l’incontro ospitato nella parrocchia “Santissimo Salvatore” di Biancavilla, primo appuntamento di un percorso dedicato alla Didaché, uno dei più antichi testi della tradizione cristiana, noto anche come “catechismo antico” o “manuale della Chiesa primitiva”.
L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Catania, insieme allo Studio Teologico “San Paolo”. A guidare la riflessione è stato padre Francesco La Vecchia OP, docente universitario e maestro della Cappella musicale del Duomo di Catania.
All’incontro presenti numerosi insegnanti di religione cattolica della provincia, insieme a parrocchiani e cittadini che hanno partecipato per seguire il confronto sul ruolo della comunità religiosa nel contesto contemporaneo.
«La comunità è un modo per trovare un senso. Oggi più che mai l’uomo ha bisogno di appartenenza, di relazioni vere, di luoghi in cui sentirsi accolto e ascoltato», ha osservato padre La Vecchia nel corso del suo intervento.
La riflessione si è soffermata sulle difficoltà vissute dalle comunità ecclesiali in una società caratterizzata da individualismo e frammentazione sociale. Da qui la domanda posta dal relatore: «Come può essere oggi la comunità religiosa?».
La Didaché è stata proposta come chiave di lettura utile per comprendere dinamiche, relazioni e modelli di vita comunitaria che, pur appartenendo alle origini del cristianesimo, continuano a suscitare interrogativi attuali.
Il percorso proseguirà con altri due appuntamenti previsti il 13 maggio al Seminario Interdiocesano “Regina Apostolorum” di Catania e il 20 maggio a Viagrande.
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Chiesa
In cinque pronunciano la Professione nell’Ordine Francescano Secolare
Si tratta di Tonino Greco, Santina Grigorio, Agata Mazzaglia, Antonella Stissi e Claudio Ventura
Comunità francescana di Biancavilla in festa. Nella chiesa del convento celebrazione per la professione perpetua nell’Ordine Francescano Secolare di Tonino Greco, Santina Grigorio, Agata Mazzaglia, Antonella Stissi e Claudio Ventura. La celebrazione è stata presieduta dal guardiano fra Mario Marino.
La professione perpetua è l’atto con cui, da laici, si assume in modo definitivo l’impegno di vivere il Vangelo secondo la spiritualità di San Francesco d’Assisi, all’interno della fraternità francescana. Non si tratta di voti religiosi. È una promessa pubblica e stabile a seguire la Regola dell’OFS, integrando i valori francescani nella propria condizione quotidiana, familiare e professionale.
In una chiesa affollata di fedeli, durante la celebrazione, i cinque candidati hanno rinnovato le promesse battesimali e, leggendo la relativa formula, giurato di osservare la Regola.
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