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Terremoto con eruzione natalizia, ecco l’Etna visto da Biancavilla

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Show natalizio dell’Etna. Il Vulcano in bella mostra con una spettacolare eruzione. Ecco come si vede da Biancavilla.

L’eruzione è stata salutata da scosse di terremoto, la più forte delle quali di magnitudo 4.3 alle ore 17.50 con epicentro localizzato in territorio di Zafferana Etnea. In atto uno sciame di oltre 130 scosse.

Quelle di maggiore energia sono state avvertite pure dalla popolazione biancavillese, già provata dal terremoto del 6 ottobre con i noti danni a scuole, abitazioni e chiese per un’energia sprigionata di magnitudo 4.6.

«Si è creata una frattura eruttiva alla base del cratere di Sud Est – spiega Eugenio Privitera, direttore dell’Ingv di Catania -, con colata lavica e attività stromboliana. La colonna di cenere sta interessando i paesi etnei del quadrante sud est, come Trecastagni, Zafferana, Santa Venerina, Giarre e Acireale».

© RIPRODUZIORE RISERVATA

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Da Biancavilla in direzione Catania: l’assurda calca sul vagone della Fce

Un’immagine eloquente inviataci da una nostra lettrice su come si viaggia sulla Circumetnea

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© Foto Biancavilla Oggi

Niente assembramenti, restrizioni sugli orari nei locali, regole su distanziamento, mascherine da indossare. D’accordo, serve a ridurre le occasioni di contatto e diffusione del coronavirus. Ma resta un aspetto critico ed irrisolto: quello dei trasporti pubblici. Un ‘esempio? La calca sulla Fce da Biancavilla verso Catania.

La foto che pubblichiamo è eloquente. Una nostra lettrice di Biancavilla l’ha inviata alla nostra redazione. «Mando delle foto di stamattina scattate in littorina. Ore 7, un solo vagone per Catania».

È venerdì mattina del 16 ottobre, ma è così tutti i giorni. Studenti e lavoratori pendolari si recano alle fermate della Ferrovia Circumetnea in attesa del treno diretto a Catania, passando per i vari paesi. Ognuno è diretto a scuola o in ufficio. C’è chi prende la littorina per andare in strutture pubbliche.

Questo è lo scenario: calca sul vagone. Viaggiatori ammassati occupano tutti i posti e gli spazi del corridoio. Nonostante portino tutti la mascherina, il contatto è troppo stretto. Comprensibile la preoccupazione. Eppure, c’è chi non può fare a meno del trasporto pubblico. In primis, gli studenti ma non soltanto loro. E quella foto della calca sulla littorina Fce, che da Biancavilla porta a Catania, fa una certa impressione. Soprattutto in un contesto -come quello delle ultime ore- in cui i contagi sono in aumento anche nel nostro comprensorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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