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Il vento “schiaffeggia” Biancavilla, intervento dei volontari della Gepa

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La raffica di vento che nella nottata ha investito anche Biancavilla ha creato qualche disagio, soprattutto in alcuni tratti della rete viaria del territorio comunale. Tra gli interventi effettuati, ci sono quelli dell’associazione della Gepa

I volontari hanno effettuato un giro di controllo nel territorio. In particolare, in zona Vigne, hanno notato la presenza di un albero di grande fusto spezzato e caduto in strada. Una presenza, in coincidenza dell’immobile di proprietà dell’Istituto di suore salesiane “Maria Ausiliatrice”, che ostruiva la carreggiata e costituiva un pericolo per gli automobilisti. Per rimuovere l’albero, i volontari lo hanno tagliato in più parti e liberato la sede stradale.

Un analogo servizio era stato dagli stessi volontari due settimane fa: anche in quell’occasione, le sferzate di vento avevano particolarmente creato disagi in zona Vigne.

L’organizzazione di volontariato delle Guardie Eco-zoofile e di Protezione Ambientale, presieduta da Dino Petralia, ha sede regionale in via Fratelli Bandiera, e negli ultimi mesi si è distinta per un’attività di controllo delle periferie cittadina, spesso ridotte a discariche abusive a cielo aperto.

Proprio in questi giorni, Petralia è entrato, in qualità di ispettore, a fare parte del Consiglio Direttivo Nazionale dell’associazione su nomina del presidente nazionale Giuseppe Battista. «Ringraziamo il neo ispettore nazionale Dino Petralia -ha detto Battista- per aver portato in alto il buon nome dell’associazione e porgiamo i nostri più sinceri auguri».

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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