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“Meglio Parco che sporco”, volontari ed appassionati a Casa Mirio

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di Vittorio Fiorenza

Anche sul versante di Biancavilla, non sono mancate le adesioni a “Meglio Parco che Sporco”, l’iniziativa promossa dal Parco dell’Etna, giunta alla sua seconda edizione, consistita in una giornata di mobilitazione e soprattutto di grandi pulizie sull’Etna e nell’area protetta con la bonifica dei siti di discarica incontrollata.

Nel territorio biancavillese, il sito scelto è stato quello di piano Mirio, nel punto in cui si trova la casermetta comunale, che a breve sarà interessata da lavori di ristrutturazione, oltre alla sistemazione dell’area esterna.

Qui si sono dati appuntamento volontari e soci dell’associazione “Casa Mirio”, che ormai da qualche anno ha posto all’attenzione pubblica l’importanza di questo incantevole luogo, purtroppo non noto a tutti i biancavillesi. Assieme a loro pure i soci del Lions club Adrano – Bronte – Biancavilla e dell’associazione “Lupi dell’Etna”, che ci hanno ormai abituati alle pedalate lungo ogni sentiero, non soltanto quello attorno al nostro Vulcano. Presenti pure Salvuccio Furnari, membro del Comitato esecutivo del Parco dell’Etna, ed il vicesindaco di Biancavilla, Gianluigi D’Asero.

Stesse scene in altre parte del territorio etneo per una giornata «dall’alto significato simbolico, di impegno, di partecipazione, piena, convinta e festosa di associazioni, istituzioni e cittadini, un grande segnale di attenzione e di amore per la natura, per l’ambiente, per il Parco».

“Meglio Parco che sporco” è inserita, insieme ad altre importanti manifestazioni organizzate in tutta Europa, della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, in programma dal 22 al 30 novembre e finalizzata alla più ampia sensibilizzazione sui temi della riduzione, del riciclaggio e del riutilizzo dei rifiuti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cultura

Un biancavillese nominato a capo del Conservatorio Santa Cecilia di Roma

Prestigioso incarico per il prof. Antonio Marcellino, sovrintendente dell’Orchestra sinfonica siciliana

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di VITTORIO FIORENZA

Antonio Marcellino, biancavillese, sovrintendente dell’Orchestra sinfonica siciliana, è stato nominato presidente del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, prestigiosa istituzione fondata nel 1875 con radici che risalgono al XVI secolo. Un’istituzione che ben conosce, avendovi insegnato organologia per sei anni, dal 2010 al 2016.

La notizia è stata diffusa dalla pagina facebook del Conservatorio “Vincenzo Bellini”, dove Marcellino insegna storia della musica. Tra i primi a formulare le congratulazioni, anche l’orchestra di fiati “Toscanini” di Biancavilla.

Diplomato in pianoforte, laureato in musicologia e specializzato in paleografia e filologia musicale, Marcellino è stato anche professore a contratto nelle università “Tor Vergata”, Messina, Catania e Calabria, oltre che al politecnico internazionale di Vibo Valentia.

Attualmente è anche presidente del Festival Internazionale del Val di Noto “Magie barocche” (i cui eventi sono stati ospitati pure a Biancavilla) e membro della Commissione per la musica sacra dell’Arcidiocesi di Catania.

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