Cronaca
In fiamme vecchio edificio che un tempo fu abitato dall’«Uomo talpa»
Fiamme e tetto in tegole collassato in un vecchio immobile disabitato, nel cortile Diana, lungo via Ciro Menotti, a Biancavilla. L’incendio, nella notte, ha distrutto l’edificio, allarmando l’intero quartiere. Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area interessata.
La circostanza che si sia trattato di un immobile disabitato ha fatto ipotizzare in un primo momento ad una origine dolosa del fuoco. Ulteriori accertamenti, comunque, non hanno fatto rilevare la presenza di tracce di liquido infiammabile. È stata accertata, invece, la presenza dell’allaccio all’energia elettrica. Anche se i carabinieri della stazione di Biancavilla stanno compiendo ogni verifica, appare possibile, quindi, che il fuoco sia stato generato da un corto circuito dovuto proprio all’impianto obsoleto. Sul posto, fra l’altro, sono intervenuti anche i tecnici dell’Enel, visto che l’incendio ha causato anche disservizi di erogazione elettrica alle abitazioni vicine.
Anni fa la casa distrutta dalle fiamme era abitata dalla persona che, a fine anni ’90, balzò alle cronache come “Uomo talpa”. Alfio, questo il suo nome, da tutti conosciuto e ben voluto a Biancavilla, aveva trasformato un altro edificio (l’abitazione della madre di via Tutte Grazie) in una sorta di «rifugio antiatomico in caso di guerra», così lui stesso aveva spiegato. Per mesi, con la sola forza delle sue mani, di giorno e di notte, aveva scavato all’interno dell’immobile profondissime buche e cunicoli. Piccolo “dettaglio”: con i suoi continui colpi di piccone, finì per sbucare anche nel salotto di una vicina. Da qui, l’intervento di carabinieri, vigili urbani ed operatori sanitari per l’applicazione del Tso.
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Cronaca
Due giovani con arnesi da scasso sorpresi dai carabinieri di Biancavilla
I militari della stazione di via Benedetto Croce sono intervenuti in una struttura comunale di Belpasso
Una segnalazione di “strani movimenti” fatta al 112. Così, i carabinieri della stazione di Biancavilla, in sinergia con la Centrale Operativa, sono intervenuti a Belpasso presso un’ex struttura per anziani, di proprietà comunale, ma in stato di abbandono.
Raggiunto il posto, i militari hanno individuato e bloccato due giovani di 22 e 26 anni, entrambi di Paternò e già noti alle forze dell’ordine. I due avevano arnesi da scasso e, pertanto, è scattata la denuncia per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Non è la prima volta che i militari biancavillesi sotto il comando del maresciallo Francesco De Giovanni vengano chiamati per operazioni e servizi fuori dal territorio comunale. I carabinieri della stazione di via Benedetto Croce sono stati visti operare in diversi comuni del comprensorio etneo e anche fino a Catania. Prova di un livello operativo qualificato, al servizio della comunità locale.
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Cronaca
Il dolore di Geolier per Davide Toscano: «La vita è fragile, ho fatto una preghiera»
Il rapper ha ricordato il giovane biancavillese morto sulla A18, di ritorno dal concerto di Messina
Una storia di Geolier sul proprio profilo Instagram per ricordare Davide Toscano, il 29enne di Biancavilla che, di ritorno dal concerto del rapper napoletano, è morto in un incidente sull’autostrada Messina-Catania. Un impatto violento tra l’auto del giovane e un autobus rimasto in panne con a bordo una cinquantina di altri fans, anche loro reduci dello spettacolo.
Il cantante esprime tutto il suo dispiacere per la tragedia: «Ho saputo stamattina dell’incidente al ritorno da Messina. Non riesco a non pensare a quanto la vita sia fragile. Non ci sono parole giuste in questi momenti. Vi prego state attenti, la vita è troppo preziosa. Ho fatto una preghiera per loro, fatela anche voi».
Davide Toscano aveva partecipato al concerto assieme alla figlia di 6 anni, rimasta ferita ma non in pericolo di vita. Sul suo profilo Facebook diverse clip di una serata passata con la bambina a cantare le canzoni del loro cantante preferito. Immagini di felicità e amore tra padre e figlia. Poi, il ritorno a casa. All’interno della galleria tra Taormina e Giardini Naxsos l’impatto violento tra la Fiat di Toscano e l’autobus che era fermo sulla corsia di marcia. Per il giovane biancavillese – conosciuto come un lavoratore instancabile e appassionato di bodybuilding – non c’è stato nulla fare.
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