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Politica

Glorioso: «Un “patto di governo” per coinvolgere tutte le forze»

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«Apriamo subito una stagione nuova per la nostra comunità, in cui si possa lavorare insieme per individuare le priorità e le soluzioni rispetto alle esigenze primarie di Biancavilla, a cominciare dal necessario riassetto urbanistico e dal coraggioso intervento sui rifiuti, temi che non possono riguardare soltanto il sindaco. Tutto ciò per proseguire nell’ottica del pieno rispetto delle regole e della legalità, principi che sempre ispireranno l’azione amministrativa».

Il sindaco Giuseppe Glorioso lancia un appello chiaro alla cittadinanza ed in particolare alle forze politiche, alle associazioni e alle realtà sociali e culturali per dare prova di unità e di condivisione.

«Occorre mettere in campo un “patto di governo” nuovo con la città – dice Glorioso – intendo attuare da subito una strategia quanto più largamente condivisa, in un momento difficile, segnato dalla dilagante crisi economica e dalla mancanza di prospettive lavorative, soprattutto per i nostri giovani. Dobbiamo fare fronte comune, far sentire la nostra voce per chiedere risorse per la nostra comunità e opportunità occupazionali».

Glorioso non intende temporeggiare e indica anche una sorta di “tabella di marcia”.

«Questo è un progetto che parte senz’altro dall’attuale coalizione, da coloro che si sono impegnati in campagna elettorale, ma bisogna allargare l’orizzonte per portare avanti un progetto innovativo da condividere con tutti coloro che vorranno mettersi in discussione per Biancavilla».

Per il sindaco appare inevitabile anche una ridefinizione del programma amministrativo, con il contributo diretto della gente.

«Un amministratore serio e responsabile deve avere la capacità di cambiare in corsa gli obiettivi programmatici e allinearli con i repentini e profondi mutamenti della società. – dice Glorioso – Cercherò ancora di più la partecipazione diretta dei cittadini alla vita politico-amministrativa, al di là di ogni barriera ideologica, promuovendo occasioni di dibattito e gruppi di lavoro per raccogliere una importante e decisiva sfida di cambiamento che non possiamo permetterci di sprecare».

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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