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Politica

Galvagno e Pogliese: «Numeri record, una vittoria sbalorditiva di Bonanno»

A Biancavilla il presidente dell’Ars e il senatore di Fratelli d’Italia: «Orgogliosi di questo risultato»

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«Ci aspettavamo una vittoria ma non con queste percentuali. Numeri sbalorditivi che certamente provengono da un lavoro svolto nel corso degli ultimi cinque anni. Antonio Bonanno è sinonimo di quello che la buona amministrazione deve fare. Ricordo la grande attenzione avuto nel suo territorio, gli interventi attuati e la collaborazione con l’Assemblea Regionale Siciliana e oggi sta raccogliendo i frutti. Numeri record mai registrati prima a Biancavilla».

Sono le parole del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, a commento della riconferma di Antonio Bonanno a primo cittadino di Biancavilla con un esito plebiscitario. La massima carica di Palazzo dei Normanni è stata a Biancavilla, assieme al senatore Salvo Pogliese, esponente di Fratelli d’Italia, con cui Bonanno vanta un’amicizia di lungo corso.

«Il dato di questa vittoria di Biancavilla – ha detto Pogliese – credo sia il più importante a livello nazionale per i comuni con il proporzionale. Un dato eccezionale che conferma la bontà del lavoro svolto da Antonio in questi cinque anni e la serietà del suo progetto politico e amministrativo, insieme alla sua squadra. Siamo felici e orgogliosi, lo dico da segretario regionale di Fratelli d’Italia. Il mio è un sincero apprezzamento per un fraterno amico che si è formato nel nostro mondo giovanile».

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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